Allegri a Napoli, il ritorno della difesa a tre non è più un tabù, basta 4-3-3
La Gazzetta: Max sa che qualcosa deve cambiare e si profila il ritorno al passato suo e del Napoli. Basta 4-3-3. Il ritorno di Beukema è un fattore decisivo

Napoli's Italian coach Massimiliano Allegri looks on during the Italian Serie A football match between Fiorentina and SSC Napoli at the Artemio Franchi stadium in Florence, on September 20, 2026. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)
Si torna alle origini. Il Napoli qualcosa deve cambiare e da più parti si chiede ad Allegri di fare Allegri. Lo abbiamo fatto anche noi sul Napolista. Meglio morire con le proprie idee che assecondando quelle degli altri. Non si per quale motivo a Napoli si pensa che si possa giocare solo col 4-3-3. Una sciocchezza. Il 4-3-3 non è un dogma. Si gioca assecondando le esigenze della squadra. Lo schema di gioco è un abito che va tagliato sulle caratteristiche dei calciatori. E il Napoli oggi potrebbe trovarsi più a suo agio con la difesa a tre. Del resto è stato l’abito di successo del Napoli di Conte.

Scrive la Gazzetta dello Spot con Vincenzo D’Angelo:
“qualcosa bisogna fare e Max un’idea ce l’ha: il ritorno alla difesa a tre non è più un tabù”.
Il passato che ritorna
Prosegue la Gazza scrivendo che in queste tre settimane Allegri ha cominciato gli esperimenti. Ci si rifugia nel passato della difesa a tre di Max. Che in realtà alla Juventus ha giocato anche con la difesa a quattro.
Il giornale ricorda che
“il Napoli con i tre dietro ci ha giocato praticamente per quasi tutta la scorsa stagione, dove anche lì doveva ovviare settimana dopo settimana al continuo stato di emergenza”.
E aggiunge che
“Max non toccherà le nuove certezze – vedi il doppio play Gilmour-Lobotka -, ma è pronto a rispolverare il vecchio abito delle serate di gala: il 3-4-2-1 (o 3-4-3, a seconda degli interpreti) sta per essere rispolverato dall’armadio di Castel Volturno. E una pedina chiave potrebbe diventare Sam Beukema”.