Da Cunha: tre anni bui prima di incontrare Fabregas e il Como (L’Equipe)

Ora è approdato nella Nazionale francese. Schneiderlin: "Non ha mai mollato. Gli dicevamo che gli sarebbe bastata una sola persona che credesse in lui. E quella persona è stata Fàbregas".

Da Cunha: tre anni bui prima di incontrare Fabregas e il Como (L’Equipe)

Db Como 28/02/2026 - campionato di calcio serie A / Como-Lecce / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Lucas Da Cunha-Omri Gandelman

Lucas Da Cunha è il regista del Como, un calciatore quasi imprescindibile per Cesc Fabregas. Una stagione – la scorsa – da protagonista assoluto, così come l’inizio di questo campionato che gli è valso la convocazione e l’esordio con la maglia della Francia. La luce in fondo al tunnel, un tunnel durato tre lunghissimi anni per il calciatore dei lariani.

E l’Equipe ripercorre la sua carriera nelle ultime stagioni. Nel 2020 il Nizza decise di puntare su di lui e finì al Losanna club satellite dei rossoneri. Fournier, all’epoca direttore sportivo dei nizzardi, ricorda che non c’era spazio per lui in prima squadra; da qui la decisione di lasciarlo crescere in prestito nella società elvetica perché calciatore di talento e di prospettiva.

“Dopo 27 partite e 6 gol, Da Cunha tornò al Nizza con un bagaglio abbastanza importante per affermarsi in Ligue 1 ma fu escluso dalle rotazioni da Galtier e trovò spazio solo al Clermont, allora in Ligue 1, dove un osservatore lo aveva notato ai tempi del Lausanne” scrive l’Equipe.

Riuscì ad ambientarsi nonostante le difficoltà. “All’inizio è stato difficile, soprattutto quando arrivi da Nizza a gennaio… Non avevamo un centro sportivo, ci allenavamo alle 17 su un campo secondario disastroso e a quell’ora era già buio” il ricordo di Pascal Gastien, l’allenatore di allora.

Dal Nizza al Como, la lunga traversata di Da Cunha che non ha mai mollato

Hojlund e Da Cunha

Da Cunha però si mise in mostra e nel 2022 tornò a Nizza, squadra allenata da Favre. Lo svizzero non gli diede spazio e fu necessario ripartire altrove. Ma il trasferimento al Lorient saltò per una questione di pochi secondi. Fino al gennaio 2023 e al suo trasferimento al Como, Da Cunha trascorse così lunghi mesi ai margini, i più difficili della sua carriera.

“Abbiamo stretto un legame. Per Lucas era una situazione molto difficile, si faceva molte domande, soprattutto dopo il trasferimento fallito al Lorient. Io ero lì per sostenerlo, per dirgli che aveva tutta la carriera davanti. Lui non ha mai mollato. Gli dicevamo che gli sarebbe bastata una sola persona che credesse in lui. E quella persona è stata Cesc Fàbregas.” il racconto di Morgan Schneiderlin.

L’allenatore l’ha trasformato in un numero 6 poderoso, decisivo in entrambe le fasi del gioco. Una crescita esponenziale che gli è valsa la maglia della Francia, un premio più che meritato.