Napoli, l’età media è vicina ai trent’anni. E a centrocampo gli uomini sono contati
Repubblica: "I limiti degli azzurri sembrano però strutturali e il tempo dirà se il mancato arrivo dei rinforzi è stato un peccato di presunzione"

Frank Zambo Anguissa of SSC Napoli is in action during the Serie A football match between Parma Calcio 1913 and SSC Napoli at Ennio Tardini Stadium in Parma, Italy, on April 12, 2026. (Photo by Emanuele Comincini/NurPhoto) (Photo by Emanuele Comincini / NurPhoto / NurPhoto via AFP)
Il Napoli ha confermato in blocco i veterani della scorsa stagione
Il Napoli a centrocampo di fatto non ha ricambi. A parte Gilmour lo scozzese che ormai è abile e arruolato. Esiste un vice Anguissa? No, non esiste. De Bruyne è un altro ruolo. Vergara non può essere certo al calciatore del Camerun. Il Napoli ha una serie di lacune che il club ha deciso di non colmare. Ha in lista un calciatore come Giovane che non viene utilizzato mai, il suo posto sarebbe stato utile appunto per un centrocampista giovane, con dinamismo, in grado di far rifiatare qualcuno dei titolarissimi. Il problema alle vesciche ha sottratto McTominay al Napoli e la sua assenza si è fatta sentire. Il Napoli è rabberciato. Tanti esterni, pochi goleador, pochissimi a centrocampo. La difesa lasciamo stare perché ci sono due infortunati.

Repubblica, con Marco Azzi, si sofferma sull’età media della squadra di Allegri:
“Agli azzurri non è bastata la generosità e il ko è un campanello d’allarme pure per il futuro, visto che la società ha deciso di non intervenire sul mercato estivo e ha confermato quasi in blocco i veterani della scorsa stagione. L’età media del gruppo è vicina ai trent’anni e – complice il gran caldo – il debutto a Fuorigrotta è stato dall’inizio in salita, con tanti errori commessi soprattutto in difesa e a centrocampo”.
E ancora:
“I limiti degli azzurri sembrano però strutturali e il tempo dirà se il mancato arrivo dei rinforzi è stato un peccato di presunzione”.