Kyrgios (che accusava Sinner di essere un dopato) positivo alla cocaina: “Non riuscivo ad accettare la fine della carriera”

L'ha annunciato lui stesso sui social: "Ho commesso un grosso errore". E' stato sospeso, ma ormai era già un ex giocatore

Kyrgios (che accusava Sinner di essere un dopato) positivo alla cocaina: “Non riuscivo ad accettare la fine della carriera”

Belarus’ Aryna Sabalenka (R) and Australia’s Nick Kyrgios interact during the Battle of the Sexes tennis match at the Coca-Cola Arena in Dubai on December 28, 2025. (Photo by Christopher Pike / POOL / AFP)

Nick Kyrgios è stato sospeso ufficialmente dal tennis (che già ormai non frequentava più) dopo essere risultato positivo alla cocaina. Lo ha annunciato lui stesso su Instagram, dicendo di aver “commesso un grosso errore”. La sospensione è stata poi confermata dall’International Tennis Integrity Agency (la famosa ITIA).

Kyrgios – che ha passato gli ultimi due anni ad accusare Sinner per la sua vicenda di  doping – è risultato positivo a un test durante il torneo Atp 250 di Maiorca a giugno: la presenza di cocaina è stata confermata dai test effettuati il ​​mese scorso presso un laboratorio dell’Agenzia Mondiale Antidoping (l’altrettanto famosa WADA). Ora il finalista di Wimbledon, oggi 31enne – ha diritto a fare ricorso, ma difficile che lo farà bisto ciò che ha scritto.

La confessione social

“Volevo che lo sapeste prima da me. Recentemente sono risultato positivo a un test antidroga a Maiorca, alla cocaina. Ho commesso un grave errore e me ne assumo la piena responsabilità. Chiedo scusa ai miei fan, alla mia famiglia, ai miei sponsor e a tutti coloro che mi sono vicini. Soprattutto, chiedo scusa ai ragazzi che mi seguono. So che questo dà un esempio e sono profondamente deluso da me stesso”.

 

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“Non cercherò scuse, ma vorrei dare un po’ di contesto su dove mi trovo. Gli infortuni degli ultimi due anni mi hanno messo a dura prova, sia fisicamente che mentalmente. Il mio corpo non è stato in grado di fare ciò che la mia mente si aspettava, e accettare di essere vicino alla fine della mia carriera è stato più difficile di quanto avessi mai immaginato“.

“Ho sempre detto di non aver scelto il tennis, ma che è stato il tennis a scegliere me. Tuttavia, rinunciare a qualcosa che ha rappresentato tutta la mia vita è una delle cose più difficili che abbia mai dovuto affrontare. A volte mi sono sentito impotente e solo. Niente di tutto ciò giustifica quello che ho fatto. Tuttavia, la buona notizia è che questo mi ha fatto aprire gli occhi. Per i prossimi 28 giorni mi allontanerò dai social media e dalla vita pubblica per concentrarmi su me stesso. Chiedo a tutti di rispettare la mia privacy in questo periodo, e soprattutto quella della mia famiglia. Mi dispiace. Mi impegnerò e tornerò più forte”.