Il Coni ordina un’inchiesta su Malagò: era tesserato quando è diventato presidente Figc? Sennò decade tutto

Ne scrive La Stampa. Il calcio italiano sull'orlo della barzelletta. Verrebbero meno anche tutte le decisioni prese, da Mancini a Ranieri. La Figc si esprimerà l'11 settembre

Il Coni ordina un’inchiesta su Malagò: era tesserato quando è diventato presidente Figc? Sennò decade tutto

Dc Roma 22/06/2026 - Assemblea elettiva FIGC / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Giovanni Malago’

Il Coni alla Figc: indagate su Malagò

Giovanni Malagò era tesserato prima di diventare presidente della Figc? Sennò decade e con lui verrebbero meno tutte le decisioni prese: da Mancini a Ranieri. L’Italia del calcio è sull’orlo di una barzelletta. Ne scrive La Stampa con Gianluca Oddenino.

La Stampa racconta che tutto ruota attorno al quesito sollevato dall’avvocato Renato Miele, ex giocatore della Lazio e mancato candidato alle elezioni dello scorso 22 giugno. Da mesi chiede di sapere se Malagò fosse in regola con il tesseramento per poter essere eletto come nuovo presidente. Si tratta di una condizione fondamentale.

Fin qui, i tribunali federali avevamo sempre giudicato “inammissibile” la richiesta di Miele. Non era legittimato a contestare la candidatura di Malagò in quanto non candidato. Anche il Collegio di Garanzia dello Sport vale risposto così.

Si decide l’11 settembre

Poi però è intervenuto il Coni. Che attraverso la Procura generale dello sport ha chiesto alla Procura della Federcalcio di indagare.

Scrive La Stampa che

“potrebbe avere effetti dirompenti sul futuro del calcio italiano, fino all’annullamento delle elezioni o al commissariamento della Figc con il rischio di far decadere tutte le decisioni già prese”.

Chiné – procuratore Figc – dovrà acquisire tutti gli atti e dimostrare il tesseramento di Malagò al momento dell’elezione.

Il caso sarà esaminato l’11 settembre.