Fabregas ha dimostrato di essere un signor allenatore: non è ideologizzato, vuole vincere

Qualcuno ha definito catenaccio l'ultima mezz'ora del Como. Noi la definiamo intelligenza. Voleva giustamente portare a casa il risultato e infatti hanno esultato sui salvataggi difensivi. Così si vince

Fabregas ha dimostrato di essere un signor allenatore: non è ideologizzato, vuole vincere

Ni Napoli 30/08/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Como / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Cesc Fabregas

Ha vinto su due errori del Napoli, non serve sempre fare lo show

Il Napoli ha vinto a Como 2-1. E ha vinto giocando di bosco e di riviera. La squadra di Fabregas ha superato gli azzurri di Allegri giocando il suo calcio. Non ha fatto nulla di trascendentale (anche perché col caldo che faceva, era impossibile alzare ulteriormente i ritmi). Ha però saputo sfruttare gli errori dell’avversario. Come fanno le squadre più forti. Due errori del Napoli – il secondo macroscopico – e due gol fotocopia. Nel primo tempo tanto possesso palla, anche due occasioni su colpi di testa. Pure a inizio ripresa dominio lombardo, il Como è entrato bene in campo. Non l’ha fatta vedere praticamente mai al Napoli. Fino alle prime mosse di Allegri che al minuto 56 ha sostituito tre calciatori come a Genova: fuori McTominay, Lang e Olivera; dentro De Bruyne, Alisson Santos e Spinazzola.

E qui abbiamo avuto la conferma che Fabregas è un gran paraguru. Perché mediaticamente è riuscito a farsi iscrivere al club degli esteti, anzi ne è quasi il capofila. Poi, però, il suo Como giustamente va dritto all’osso. Lo faceva lo scorso anno: miglior difesa del torneo, abbondanza di falli tattici, discreta gestione delle perdite di tempo, proteste senza fine. Lo fa quest’anno.

Le mosse che evidenziano l’intelligenza di Fabregas

La pagina Facebook “Mondo calcistico” ha riassunto perfettamente il comportamento del tecnico catalano ieri a Napoli:

Al 58′ ha tolto Baturina (offensivo) per mettere Caqueret (più centrocampista)
Ha tolto Couto (offensivo) per mettere Smolcic (più difensivo)
Al 65′ ha tolto Diao (offensivo) per mettere Kempf (difensore centrale), ed è passato all’1-5-4-1
All’81’ ha tolto Nico Paz per mettere un difensore esterno.
L’unico calciatore offensivo era Douvikas.
La rigidità, il “si fa sempre e solo così” non porterà mai a niente.
E Mister Fabregas, contro il Napoli, è stato decisamente intelligente nel capire la partita. Perché al Como interessava vincere. 

Non abbiamo nulla da aggiungere. Se non che abbiamo letto da qualche parte che Fabregas si è messo a fare catenaccio. No. Ha difeso il risultato. Ha voluto vincere. Ha capito che con quell’afa i suoi non avrebbero potuto spingere più di tanto. E che ogni pallone perso sarebbe potuto diventare una minaccia. Vince chi legge e capisce i momenti della partita. Mentre Allegri si è lasciato andare a una frase gattusiana (“dobbiamo avere la percezione del pericolo” che somiglia maledettamente ad “annusare il pericolo”), il Como il pericolo l’ha avvertito in campo. E ha difeso strenuamente il successo. Ha vinto anche grazie a due salvataggi difensivi: uno di Smolcic che ha rischiato la testa in una capocciata con De Bruyne che stava per colpire a botta sicura; e l’altro con Kempf quasi sulla linea. Kempf che ha giustamente esultato dopo aver intercettato il pallone.

A calcio si vince così. Non è catenaccio. È intelligenza.