Fabregas prima di Napoli-Como: “Partita da gestire, se corri dietro all’avversario dopo 30′ fai fatica”

Il Como arriva al Maradona con la faccia di chi non teme nessuno. Nel pre-partita a Dazn, Fabregas rifiuta l'etichetta di sorpresa, spiega la sua idea di gara — intelligenza e gestione, non corsa a vuoto — e lancia una frase che è quasi una risposta ad Allegri.

Fabregas prima di Napoli-Como: “Partita da gestire, se corri dietro all’avversario dopo 30′ fai fatica”

Mg Como 15/03/2026 - campionato di calcio serie A / Como-Roma / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Cesc Fabregas

Poco prima del fischio d’inizio, Cesc Fabregas ha presentato Napoli-Como ai microfoni di Dazn. Il tecnico spagnolo, grande novità del campionato, ha chiarito come vuole affrontare il Maradona: non rincorrere, ma gestire i momenti. “Dopo trenta minuti a correre dietro agli avversari si fa fatica”, ha avvertito i suoi.

L’idea di partita: intelligenza, non corsa

“L’impatto è importante, è una partita che si deve giocare con tanta intelligenza. Dopo trenta minuti a correre dietro agli avversari si fa fatica: dobbiamo saper gestire i momenti”.

È lo specchio del duello annunciato: Allegri teme il palleggio e la velocità del Como, Fabregas non vuole regalare energie inseguendo. Col caldo del Maradona, la gestione diventa tutto — e infatti anche le formazioni ufficiali raccontano due squadre pensate per durare.

Il “cambio di status”: Fabregas non ci sta

Come vive il nuovo status del Como?

“Non lo vedo il cambio di status, proviamo sempre a crescere. Si possono fare le cose con tranquillità: abbiamo le idee chiare, siamo trasparenti e tranquilli”.

Tranquillità che nasce da un progetto ambizioso, quello che ha convinto lo stesso Fabregas a dire no anche al Napoli.

Liberali, Milla e il salto europeo

Come si sta integrando Liberali?

“Molto bene. L’anno scorso per sei mesi non giocava mai, poi è stato il miglior giocatore della Serie B. Mi ha detto che sarebbe venuto qui a giocarsela, pur sapendo che davanti c’era Nico Paz: quando me l’ha detto mi sono alzato in piedi”.

I nuovi vi possono dare qualcosa in più in Europa?

“Ho giocato tante volte nei campionati per poi arrivare in Champions: se non sei pronto puoi prendere delle imbarcate. Abbiamo alzato il livello, con giocatori come Milla — che è sottovalutato — possiamo ricostruire una squadra. Ma i singoli di livello non ti garantiscono per forza una squadra di livello”.

Una filosofia che spiega perché il Como sia diventato il caso del calcio italiano, al punto da meritare un mercato da protagonista: squadra da prendere con le pinze, come ha ripetuto anche Allegri alla vigilia.