Abodi: “Conte ct? E’ un grande allenatore, a Napoli sta facendo un lavoro straordinario”
Il ministro dello Sport: "Poi sarà lui, il presidente De Laurentiis, la Federazione a valutare le possibilità. Il nuovo Presidente della Figc dovrà fare quello che non è stato fatto con il 98,7% di consenso. Malagò? Ci sentiamo sempre"

Roma 16/12/2023 - Atreju: Festa Fratelli d’Italia / foto Image nella foto: Andrea Abodi
Dice e non dice, Abodi. Su Conte papabile ct della Nazionale, su Malagò papabile Presidente della Federcalcio, sulle riforme da attuare per evitare un altro tracollo del calcio italiano. “Conte sta facendo uno straordinario lavoro a Napoli. Poi sarà lui, il presidente De Laurentiis, la Federazione a valutare le possibilità. La persona è quella che conosciamo. Ogni giudizio sarebbe superfluo. È una grande persona, un grande allenatore come ce ne sono anche altri”, dice il ministro dello Sport all’Agenzia Dire alla Camera dei deputati.
“Se mi convince l’idea di un allenatore part-time per la Nazionale, cioè di club e di Nazionale? Io ho sempre un’opinione, non per presunzione, ma perché non riesco a non pensare, ma so quando mi devo fermare con le opinioni. Ognuno fa la sua parte e questa è una decisione che deve prendere il sistema calcistico di concerto eventualmente con il presidente del Coni”.
Per Abodi un eventuale ripescaggio dell’Italia “è una questione continentale, mi sembra veramente difficile che possa esserci qualche problema, a meno che non sorga in Europa, e che possa essere ripescata in Europa”. Da altri continenti non possono arrivare novità? “Non credo e non me lo auguro neanche“, ha risposto Abodi.
“Credo che il coinvolgimento diretto sul campo dei giovani italiani under sia importante e deve essere resa compatibile con le regole dell’Europa soprattutto. Poi io credo che la regola che fa cambiare passo è quella della volontà dei club e degli allenatori che non ha bisogno di verifiche europee, ma è semplicemente un investimento di medio-lungo periodo del quale abbiamo bisogno tutti, non soltanto la Nazionale. Sono profondamente convinto che il talento ci sia, e più riusciamo a uscire dalla logica dell’allenamento agli schemi, più liberiamo la fantasia e l’estro che i ragazzi hanno avuto. Su questo versante, più emergerà la qualità che è nel dna degli italiani e che abbiamo semplicemente mortificato in questi anni”.
Parlando della Federcalcio, “l’ipotesi del commissariamento della Federcalcio è una facoltà che è nelle disponibilità del presidente del Coni, e quindi sarà il Coni stesso a valutare se ci siano o meno i presupposti. C’è una data per le elezioni, io ho i miei convincimenti: a me interessa non tanto chi sarà il prossimo presidente, perché sarà eletto e quindi andrà rispettata la volontà dell’assemblea, ma che sia in grado di fare quello che non è stato fatto con il 98,7% del consenso, cioè le riforme“.
“Con Giovanni Malagò ci si sente costantemente, abbiamo responsabilità comuni, lui è presidente comunque della Fondazione Milano Cortina. Stiamo chiudendo il bilancio, stiamo vedendo di chiudere definitivamente in modo positivo, dopo che positiva è stata l’organizzazione, l’ospitalità, l’accoglienza, lo spettacolo, grazie anche al lavoro che ha fatto la società di infrastrutture di Milano Cortina. Insomma, si va in continuità. Poi, le scelte della Federcalcio dipendono dalle componenti della Federcalcio, ognuno fa il suo mestiere e io cerco di fare il mio nel migliore dei modi”.









