Napoli-Roma 2-2, pagelle – Santos subito. Rrahmani che cade e provoca il rigore, è lo spot della ciorta azzurra
Conte ci salvi da un ritorno al passato giochista con De Zerbi o Italiano. Ricordate La Penna? È quello che ignorò il volto insanguinato di Vergara colpito da una gomitata di Parisi

Dc Napoli 15/02/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Roma / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Allison Santos
Le pagelle di Napoli-Roma 2-2, a cura di Fabrizio d’Esposito.
MILINKOVIC-SAVIC. E’ la sera del Malen assoluto: il neogasperiniano centra la porta due volte, compreso il rigore, e per due volte fa gol. La Roma è tutta qui. Per il resto Zio Vanja non fa parate e si dedica alla sua passione: il rilancio – 6
BEUKEMA. Sulla prima rete di Malen, i tre della difesa vengono travolti dal contropiede giallorosso. A Sam l’Olandese tocca arrancare proprio dietro al connazionale che segna. Detto questo, il bistrattato Beukema mantiene la testa alta e gioca i rimanenti novanta minuti, compreso il recupero, in maniera decisamente sufficiente – 6
RRAHMANI. Amir che si fa male, cade e provoca il penalty romanista è lo spot tragico della malaciorta azzurra di questa stagione. Due mali in uno. Anzi tre, visto che Malen tira il rigore – 5
OLIVERA dal 73’. La sua lentezza poteva essere letale. Stavolta invece Mati è virtuosamente prudente e non deraglia – 6
BUONGIORNO. Stesso discorso fatto per Beukema. Tolto il primo gol di Malen, l’ex Corazziere Sabaudo dimostra di essere sulla via del ritorno in sé. E questa è una buona notizia – 6,5
GUTIERREZ. La migliore partita di Michelino l’Ispanico da quando è in azzurro. Ci ha messo un po’ di tempo ma alla fine ce l’ha fatta. Bravo anche nelle situazioni più difficili, per superare il pressing romanista. Ed è sua, alla fine, l’occasione per vincerla – 7
LOBOTKA. Napoli-Roma non è stata una partita bella. Piuttosto faticosa per entrambe le squadre, perdipiù compresse per gran parte dei novanta minuti. E così finisce che il Caro Lobo non è decisivo come sempre nel gioco azzurro – 6
ELMAS. Meglio quando gli tocca contenere e difendere, come dimostra l’intervento salvifico sul solito Malen al 22’ – 6
GILMOUR dal 78’. Uno scozzese si fa male, un altro rientra. Ed è proprio Billy the Kid a innescare l’azione del secondo pareggio. Evviva – 6,5
SPINAZZOLA. I gol del Malen assoluto principiano da due vistosi errori del Napule in attacco. Roba da ingenui, altro che cazzimma. E la prima cappellata è di Zio Spina che sbaglia un passaggio per il Bell’Antonio. Poi però sarà proprio lui l’azzurro che pareggia con un gran tiro, tentando pure il bis su traversone di Na-Politano – 7
ALISSON SANTOS dal 78’. Terza magnifica sorpresa di questa stagione cupa tra infortuni e acquisti sbagliati. Dopo i boom di Neres e Vergara, tocca a Santos Subito pareggiare per la seconda volta con una cagliosa terra-terra – 7
POLITANO. Mediocre – 5
MAZZOCCHI dall’84’. Senza voto
VERGARA. Tanti ghirigori che poi sfociano in passaggi sovente imprecisi e deboli – 5,5
GIOVANE dal 78’. E’ suo l’assist ufficiale per il gol di Santos Subito – 6,5
HOJLUND. Decisiva la sponda del principe Rasmus nell’azione del due a due. Anche oggi fa a mazzate col mastino di turno, stavolta Ndicka. E se sul fronte opposto Malen si pazzea più volte Rrahmani, lui invece non riesce mai liberarsi – 6
CONTE. Dalla rivoluzione alla resistenza contro tutti, compreso il fuoco amico. Il Napule finisce per dire addio al tricolore nella giornata che segna un prima e un dopo in questa stagione: il prima Bastoni e il dopo Bastoni. La sceneggiata dell’interista smaschera il Sistema Marotta (emme come Moggi), laddove la vista di La Penna funziona a partite alterne: riesce a vedere un fallo inesistente su Bastoni ma due settimane fa ha ignorato il volto insanguinato di Vergara colpito da una gomitata da Parisi della Fiorentina. Mah. Precisato questo, nel post-partita il Caro Leader parla ancora una volta del suo futuro, immaginandolo azzurro. Speriamo. Forse i rapporti tra lui e Aurelio Silente sono di nuovo ai minimi storici come nel febbraio-marzo di un anno fa, ma un ritorno al passato estetico-giochista (De Zerbi? Italiano?) sarebbe una vera iattura – 7
ARBITRO COLOMBO. Agli arbitri italiani andrebbe spiegato che la direzione all’inglese non include le mazzate evidenti (come quelle che prende Hojlund) – 4











