De Jong e Bellingham due testimonial dell’usura dei calciatori che ormai colpisce anche i “giovani”

Non solo gli over 30. De Jong, 28 anni, starà fuori 5-6 settimane dopo aver giocato finora 36 partite (e siamo solo a fine febbraio). Prima di lui, Bellingham, che ha 23 anni.

Inter de jong

Db Milano 06/05/2025 - Champions League / Inter-Barcellona / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Frenkie de Jong-Lautaro Martinez

Gli infortuni ormai non sono più solo una questione d’età. Con l’ampliamento delle partite di Champions e le soste delle Nazionali, quattro ogni stagione, i calciatori faticano sempre di più a terminare una singola annata senza infortuni. Certo, quelli più colpiti restano gli over 30, è successo anche al Napoli (Rrahmani, De Bruyne, Di Lorenzo), ma sono anche calciatori “giovani” a soffrirne.

L’ultimo caso è quello di Frenkie De Jong del Barcellona. Il bollettino medico recita:

Frenkie de Jong ha riportato una lesione al bicipite della gamba destra durante l’allenamento di questa mattina. Gli esami medici hanno confermato che il periodo di recupero previsto sarà di circa cinque o sei settimane. 

L’olandese, 28 anni, ha disputato finora 36 partite (di cui 5 con la Nazionale); fino al termine della stagione (poi ci saranno i Mondiali con minimo altri tre match) sarebbe potuto scendere in campo circa 58 volte senza mai fermarsi.

Prima di lui, si è fermato Jude Bellingham del Real Madrid, che a 23 anni ha rimediato all’inizio di questo mese una lesione al muscolo semitendinoso della gamba sinistra e non dovrebbe riuscire a recuperare nemmeno per gli ottavi di Champions, che si disputeranno la seconda e la terza settimana di marzo. Come De Jong.

Bellingham aveva giocato 30 partite fino all’infortunio (di cui 2 con l’Inghilterra). Anche l’ex Dortmund, come l’olandese, avrebbe potuto disputare circa 50 match fino a prima dei Mondiali.

Questi sono solo due esempi. Ma l’usura dei calciatori sta diventando sempre più evidente.

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