Alisson Santos tira il Napoli fuori dal burrone. Dei campioni d’Italia è rimasto il carattere
Finisce 2-2 con la Roma che va due volte in vantaggio con Malen e il Napoli recupera, la seconda con il brasiliano arrivato a gennaio. Questa squadra subisce gol che lo scorso anno non subiva

Dc Napoli 15/02/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Roma / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Allison Santos
Alisson Santos cambia la vita del Napoli. Tira la squadra di Conte fuori dal burrone in cui era scivolata. Il Napoli era a un passo dalla sconfitta e da una crisi dalle conseguenze imprevedibili (il clima in città non è dei migliori). Alisson Santos vuol dire che anche il Napoli ha il suo mercato di gennaio. A costo zero ma comunque mercato. Nella sera in cui la Roma ha esibito ancora una volta Malen autore di un’altra doppietta, il Napoli ha ripreso la partita per i capelli con il 24enne brasiliano arrivato a gennaio dallo Sporting. Conte l’ha buttato in campo al minuto 71, subito dopo il secondo vantaggio della squadra di Gasperini. Subito un paio di rasoiate. E poi il destro rasoterra che ha beffato Svilar con una difesa giallorossa allegrotta visto che erano in vantaggio di un gol.
Alla fine, tutto è ben quel che finisce bene. Soprattutto per come stava andando. Va ricordato che la squadra di Conte ha giocato senza McTominay e gli ultimi venti minuti senza Rrahmani che si è fatto male procurando il rigore dell’1-2. Il Napoli ha evitato di essere ripreso dalla Roma che resta a tre punti ma è come se fossero quattro perché gli azzurri sono avanti negli scontri diretti. La lotta scudetto da stasera resta un discorso milanese.
Di positivo c’è che questa squadra non muore mai. Ha la forza dei campioni. Dei leoni magari acciaccati, invecchiati, comunque mai domi. Di negativo c’è che se subisci due gol, come li ha subiti il Napoli stasera, la partita quasi sempre finisci per perderla. Non ci sono altre chiavi di lettura. Il Napoli quest’anno ha incassato reti che la scorsa stagione non avrebbe mai preso. Stasera ne ha offerto un triste saggio. Il primo dopo sette minuti e il secondo nella ripresa su rigore conquistato dopo un uno-due dalla propria metà campo. Roba da non credere. Rrahmani si è ritrovato a rincorrere Wesley, non solo non l’ha preso ma gli ha ceduto la gamba e l’ha travolto: infortunio e rigore.
Quest’anno la Roma di Gasperini non era mai stata raggiunta e il Napoli l’ha fatto due volte. Soprattutto ha evitato di riaprire la lotta Champions. Che resta aperta ma col Napoli davanti di quattro lunghezze che non sono poche. Resta un altro problema. In questi giorni olimpici si è parlato molto di forza mentale (aspetto fondamentale nello sport) e questo Napoli mostra scarsa solidità mentale. È come se non sentisse i momenti della partita. Il che equivale a giocare al buio. Ed è pericoloso. Certo pesano le assenze, ma ormai è un’emergenza perenne.
A dispetto della difesa allegra, Conte lo abbiamo ritrovato quando sul 2-2 ha tolto Politano e ha messo Mazzocchi. Sempre sia lodato l’imprinting italianista. Ha capito che era meglio blindare il 2-2.










