Il Napoli va a casa, ha giocato una pessima Champions dopo un mercato da ricchi: è l’ora delle responsabilità
Perde 2-3 col Chelsea. Migliore in campo Vergara. Conte conferma la sua allergia all'Europa. De Laurentiis ha mantenuto le promesse, in cambio non ha ottenuto nulla. Per stasera ci sono tanti alibi, per le otto partite no

Ni Napoli 28/01/2026 - Champions League / Napoli.-Chelsea / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Scott McTominay
Il Napoli va a casa, ha giocato una pessima Champions dopo un mercato da ricchi: è l’ora delle responsabilità
È finita. Il Napoli va a casa. È fuori dalla Champions. Ha perso 3-2 in casa contro il Chelsea dopo essere stato avanti 2-1 e aver accarezzato il sogno di andare ai playoff. Ma non può bastare una partita giocata da Champions. Probabilmente l’unica, assieme a quella contro lo Sporting. Una su otto, al massimo due. Il Napoli ha giocato malissimo questa Champions, anche quando non era flagellato dagli infortuni. E il principale imputato, diremmo anche l’unico, non può che essere Antonio Conte che aveva l’occasione per liberarsi dell’etichetta di tecnico poco adatto all’Europa. E invece quest’anno ha confermato quel che si è sempre detto di lui.
Stasera il Napoli ci ha provato, stasera gli alibi li aveva: in condizioni difficili contro un avversario proibitivo. Ma non è stasera che il Napoli ha perso la Champions. È una delusione, inutile negarlo. Un mezzo fallimento dopo la campagna acquisti estiva in cui il club ha speso circa 150 milioni di euro per ritrovarsi con Vergara (da Frattaminore e a costo zero) migliore in campo. De Laurentiis ha speso tantissimo e al momento non si ritrova nulla in mano. Non solo ma Lang e Lucca sono già stati mandati in prestito, Beukema è un panchinaro. Insomma anche e soprattutto sul mercato è stato un mezzo disastro che di certo non porta la firma del presidente. De Laurentiis ha mantenuto le promesse post-scudetto, in cambio non ha ottenuto nulla. Forse sarà il caso che qualcuno si assuma la responsabilità delle scelte estive.
Per il resto, che cosa dire? Per un tempo è stata una partita che sembrava ricalcare in maniera sorprendente l’andamento di quella di quattordici anni fa, il Napoli-Chelsea 3-1 ai tempi di Mazzarri, Lavezzi, Cavani. Anche allora andò in vantaggio la squadra di Londra, con Mata che approfittò di un errore di Paolo Cannavaro. Dopo aver assorbito il colpo, il Napoli si scosse e rimontò già nel primo tempo con Lavezzi e Cavani. Poi, il terzo del Pocho nella ripresa. E stasera è andata più o meno allo stesso modo, almeno fino al 2-2 di Joao Pedro che poi ha segnato anche il 2-3.
Nel pre-partita Clarence Seedorf si è soffermato sugli occhi dei calciatori del Chelsea, molto lontani da quelli della tigre. E lo ha sottolineato più volte. I Blues si sono trovati in vantaggio dopo 20 minuti grazie a un calcio di rigore per fallo di mano piuttosto ingenuo di Juan Jesus. Uno a zero e probabilmente hanno pensato di aver già vinto. Un po’ la differenza di status, un po’ il Napoli incerottato. Ma incerottato non vuol dire arrendevole. La squadra di Conte ha reagito. Anche perché ha capito subito che i rivali sono temibili avanti ma vulnerabili e confusionari in fase difensiva. Il Napoli ha cominciato a premere sulla destra, soprattutto con Vergara che poi al minuto 33 ha firmato un pareggio di lusso: azione personale con veronica in area e tocco lento ma preciso sul palo lontano. Un gol d’autore. Lo stadio è esploso. Vergara Antonio da Frattaminore, anni 23. È stato lui a riaprire la partita. È stato il protagonista della serata, almeno per il Napoli. Il Chelsea è parso scosso e gli azzurri ne hanno approfittato. Olivera a sinistra, imbeccato da Elmas, ha messo in mezzo e Hojlund ha segnato da centravanti vero.
Nel secondo tempo il Napoli è via via calato fino a scomparire. Match al piccolo trotto fino al minuto 61 quando Joao Pedro da fuori area di sinistro, al primo tiro della ripresa del Chelsea, ha riportato il Chelsea sul 2-2. Al minuto 67 Conte ha tolto Juan Jesus (ammonito in occasione del rigore procurato) e ha fatto entrare Gutierrez. Al minuto 82 fuori Elmas e Spinazzola per Lukaku e Beukema. Prima del 2-3 ancora di Joao Pedro. Il Napoli va a casa e va a casa da campione d’Italia. Una delusione cocente e pagata a caro prezzo da De Laurentiis.










