C’era una volta l’addio di Conte dietro l’angolo (Corsport)

Era nato come il Napoli di De Bruyne e dei Fab Four, in un mese è diventato il Napoli di Lang e Neres. La pausa di Conte a Torino sembrava l'anticamera della fine

C’era una volta l’addio di Conte dietro l’angolo (Corsport)

C’era una volta l’addio di Conte dietro l’angolo (Corsport)

Avevano già fissato il funerale del Napoli che ora invece è in testa alla classifica, alla pari col Milan. Il ritorno di Conte e Allegri, la tradizione italiana. Della ripresa del Napoli scrive il Corriere dello Sport con Fabio Mandarini:

C’era una volta l’addio di Conte dietro l’angolo e il tramonto di una squadra di ex duri: il ko con il Toro, l’umiliazione di Eindhoven, lo sfogo bolognese di Conte, la famosa pausa nel periodo della sosta, la raffica di infortuni. Romanzo terminale, sembrava l’anticamera della fine: è stato un nuovo inizio. Squadra più dura di prima, rinnovata nell’anima e nel vestito tattico a dispetto dell’emergenza profonda. E nuovi volti in copertina: nato come il Napoli di De Bruyne e dei Fab Four, in un mese è diventato il Napoli di Lang e Neres. Ex scontenti con la valigia, Noa addirittura caso nazionale in Olanda, e oggi gemelli diversi e ali spiegate: hanno risvegliato un attacco in letargo prima dell’avvento in tandem. Numeri: 6 gol in tre partite, 3 di Neres e uno di Lang, uno di McTominay più un autogol, dopo tre giornate senza reti. E ancora: Napoli di nuovo sferzante e pericoloso, imprevedibile e produttivo, dominante nelle due fasi, micidiale in ripartenza con la velocità, l’istinto e il talento dei suoi attaccanti che puntano e infilzano.