Spalletti accusa la talpa ma non nega che il 3-5-2 glielo hanno chiesto i calciatori

Non c'è nulla di strano, anzi è sinonimo d'intelligenza. E i giocatori gli hanno allungato la vita: l'Italia era molto più quadrata nel primo tempo

Spalletti calafiori nazionale

Italy's head coach Luciano Spalletti celebrates with Italy's defender #05 Riccardo Calafiori (L) on the pitch after the UEFA Euro 2024 Group B football match between the Croatia and Italy at the Leipzig Stadium in Leipzig on June 24, 2024. (Photo by Christophe SIMON / AFP)

Spalletti accusa la talpa ma non nega che il 3-5-2 glielo hanno chiesto i calciatori

La notizia stavolta è arrivata dalla conferenza stampa. La vecchia e bistrattata conferenza stampa. Vintage rispetto all’intervista tv del post-partita dove pure Spalletti (a Sky) si era scaldato. Nulla di che. Un po’ di animosità che non guasta mai. E poi vuol dire che la domanda era giusta, ha smosso qualcosa. Che noia tutte quelle domande e risposte perfettine, quegli insopportabili salamelecchi. In questo Spalletti è da elogiare.

Poi il ct è andato in conferenza stampa e gli si sono drizzate le orecchie alla domanda sulla formazione frutto di un dialogo con i calciatori. È scattato alla parola patto. La sua reazione ha reso manifesta la realtà. I calciatori gli hanno chiesto di giocare col 3-5-2 e secondo noi hanno fatto benissimo. Checché ne dicano i sapientoni (Italo Cucci copyright), l’Italia ha giocato col catenaccio moderno. E aggiungiamo che nel primo tempo la Nazionale era bella quadrata, tosta. Come abbiamo scritto, da lassù Brera e Mura hanno brindato guardando la formazione: finalmente è tornata l’Italia. Gli azzurri sono stati più pericolosi nel primo tempo che nel secondo. Il cambio Frattesi-Pellegrini, diciamolo, non è stata una grande trovata.

Spalletti ne sia orgoglioso, ha confermato di non essere ottuso

Spalletti in conferenza con la sua reazione ha dato enfasi a questa collaborazione con i calciatori. Collaborazione del tutto normale, oseremmo dire logica. L’allenatore padre padrone è un uomo che sguazza nell’ottusità. Ha ragione il ct quando dichiara che i calciatori sono i suoi occhi, le sue orecchie. Non c’è nulla di strano, ed è vero. Poi, ha condito il tutto alla Spalletti. Da sempre detesta (non solo lui) le talpe, quei calciatori che rivelano i segreti dello spogliatoio. È il motivo per cui ha parlato di ambiente interno e ambiente esterno. E ha aggiunto che chi rivela quel che avviene all’interno, fa il male della Nazionale. Invece a nostro avviso Spalletti non ne esce sminuito. Tutt’altro. Probabilmente i calciatori gli hanno anche allungato la vita. Nessuno più di loro è consapevole dei propri limiti. Nella notte il tecnico ha persino chiesto scusa al giornalista.

Lo ripetiamo: Spalletti faccia il contadino. Solo la saggezza contadina può salvarlo, abbandoni la new age del pallone. Come ha dimostrato la serata di ieri.

Fondatore del Napolista, ha scoperto di sentirsi allergico alla faziosità. Sogna di condurre il Bollettino del mare di Radio Rai. E di girare - da regista - un porno intitolato “La costruzione da dietro”. Si è convertito alla famiglia: ha una moglie, due figli, un cane. E tre racchette, ovviamente da tennis.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata
Correlate