Sconcerti: «Sono le grandi società a scegliere da chi essere arbitrate»

“È un errore anche pensare che la Var sia scienza. Non lo è. La scienza dà risposte esatte, o sì o no. La Var è solo tecnica che può falsare la vita”

Sconcerti: «Sono le grandi società a scegliere da chi essere arbitrate»

L’editoriale di Sconcerti sul Corriere della sera riporta i discorsi sul Var sul terreno della logica. “La Var non è scienza” e non si può pensare che lo sia. La tecnologia è un aiuto all’uomo, ma la “discrezionalità”, il libero arbitro, viene lasciato all’uomo. E l’uomo, nel bene e nel male, può sbagliare. O meglio, come ricorda Sconcerti

“Un arbitro fa carriera se arbitra grandi partite. Per arbitrarle non deve farsi «squalificare» dalle grandi squadre. Per non farsi squalificare non deve scontentarle troppo. Questo non è un sospetto, è la regola. E alla fine è ancora la grande società che sceglie da chi essere arbitrata. È un errore anche pensare che la Var sia scienza. Non lo è. La scienza dà risposte esatte, o sì o no. La Var è solo tecnica che può falsare la vita”

La tecnologia ha affermato il suo valore ed è diventata fondamentale, ma le regole sono confusionarie.E se l’occhio dell’arbitro può essere falsato, lo è sicuramente anche il nostro

“le nostre reazioni sono un’altra parzialità, perché un tifoso è di parte. Ma abbiamo diritto a essere trattati tutti alla stessa maniera. E aspettarsi molto di più da Nicchi e il suo mondo”.

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