Cies: il Napoli è il club italiano che cambia meno calciatori, restano in media tre anni e mezzo

Un report statistico mette il Napoli al nono posto nelle leghe top per permanenza media dei calciatori in organico. Nessuno ha un dato più alto in Serie A.

Cies: il Napoli è il club italiano che cambia meno calciatori, restano in media tre anni e mezzo

Oltre i luoghi comuni

Uno dei luoghi comuni più frequenti nella narrazione della Ssc Napoli è quello del e sul club venditore. Secondo questa sorta di leggenda metropolitana, la società di De Laurentiis sarebbe famosa nel mondo per il suo modello di continuo ricambio dei calciatori, anzi più precisamente per la “cessione dei top player”. Non basta ricordare che negli ultimi sei anni ci siano state solo quattro cessioni di peso (Lavezzi, Cavani, Higuain e Jorginho), questa sorta di credenza popolare è diffusa e ben radicata.

Solo che però poi ci sono i numeri a dimostrare il contrario. E allora ecco l’ultimo rapporto del CIES, che non fa prigionieri e chiarisce in maniera abbastanza semplice come il Napoli sia la prima squadra in Italia per stabilità dell’organico. Sotto, la classifica in formato grafico:

Dal sito del CIES

Il Napoli è al nono posto nei cinque campionati top, primo per quanto riguarda la Serie A, per la quota di permanenza media di un calciatore schierato in questa stagione. La classifica che vedete è stata costruita proprio così: analizzando tutti i giocatori utilizzati in questa stagione, è stato calcolato il dato di permanenza media del gruppo attuale di giocatori nell’organico del club. Ebbene, nessuno ha il dato del Napoli (3,43 anni) nella nostra Serie A. Da notare anche come i club ai vertici della classifica siano (da anni) i più competitivi in Europa.

Al secondo posto in Italia c’è la Roma. Che, però, è una squadra che ha ceduto moltissimi calciatori importanti negli ultimi anni. Si pensi ai vari Alisson, Nainggolan, Strootman, Salah. Il dato del club giallorosso, evidentemente, è in qualche modo influenzato (se non addirittura distorto) dalla presenza di alcuni veterani storici, si pensi a De Rossi e Florenzi.

Il Napoli ha Insigne e Hamsik, certo, ma allo stesso tempo il tronco titolare a disposizione di Ancelotti ha una permanenza media discretamente alta, basti pensare che nel match contro il Liverpool solo Ospina e Fabian Ruiz erano nuovi acquisti, tutti gli altri calciatori scelti da Ancelotti erano almeno alla terza o stagione in azzurro. Insomma, abbiamo di nuovo a che fare con una situazione già abbastanza frequente: i numeri e le statistiche, le cifre inoppugnabili, ribaltano il racconto popolare. Il Napoli è il club che vende meno in Italia. Evidentemente, non ne ha bisogno. Altrettanto evidentemente, opera bene sul mercato. That’s all.

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