La Lazio perde 1-0 col Dortmund. “L’atteggiamento in campo un po’ preoccupa”

Sabato sera all’Olimpico il debutto del Napoli di Ancelotti in casa della squadra di Inzaghi attesa dalla stagione delle conferme

La Lazio perde 1-0 col Dortmund. “L’atteggiamento in campo un po’ preoccupa”
Ciro Immobile

Sabato sera la sfida all’Olimpico

La Lazio ha perduto 1-0 l’amichevole giocata a Essen contro il Borussia Dortmund. Autorete di Radu al sesto minuto. La Lazio ha giocato con: Strakosha; Wallace (46′ Luiz Felipe), Acerbi, Radu (84′ Bastos); Marusic (74′ Basta), Parolo (88′ Anderson), Badelj (74′ Cataldi), Milinkovic (84′ Jordao), Durmisi (46′ Caceres); Luis Alberto (74′ Correa), Immobile (84′ Caicedo). Sabato prossimo all’Olimpico, alle 20.30, esordio del Napoli in campionato contro la Lazio.

Quel che segue è l’articolo di www.lalaziosiamonoi.it

È un’amichevole e il risultato non conta. O quantomeno non è l’aspetto fondamentale a una settimana dal via ufficiale. Ma l’atteggiamento in campo preoccupa un po’, quello sì, perché la Lazio nell’ultimo test precampionato con il Borussia non fa altro che rimettere in mostra i difetti della scorsa stagione. Squadra troppo sbilanciata e in sofferenza continua sulle ripartenze avversarie, almeno cinque-sei solo nel primo tempo. E stavolta non c’entra niente la condizione atletica: è una questione tattica, visto che la Bundesliga inizia il 24 agosto, dopo la Serie A. I tedeschi vincono 1-0 grazie a un tiro di Reus deviato da Radu e che mette fuori causa Strakosha.

Difesa in affanno

La difesa è in affanno e spesso in inferiorità numerica. Come in occasione del gol che sblocca il match: centrocampo tutto avanti, Badelj prova la chiusura in scivolata, non gli riesce e allora quattro calciatori gialloneri si involano contro i soli Wallace, Acerbi e Radu dietro la linea del pallone. È il 6’: Reus riceve al limite e conclude, tiro toccato involontariamente da Radu che impenna la traiettoria e scavalca Strakosha. Il portiere evita con i piedi il raddoppio di Pulisic, poi è Acerbi a chiudere con una scivolata disperata. Le mezzali non fanno filtro, Badelj è sulle gambe (ha meno giorni di preparazione di tutti alle spalle), Marusic e Durmisi pensano solo ad attaccare.

Milinkovic di un’altra categoria

Le cose vanno meglio davanti, nonostante Burki riesca a chiudere la gara con la porta inviolata. Milinkovic, alla prima estiva da titolare, dimostra di essere di un’altra categoria dal punto di vista fisico e tecnico. Luis Alberto inventa alle spalle di Immobile e qualcosa di buono lo crea. Lo spagnolo viene imbeccato dal serbo, calcia al volo e per poco il suo tentativo non si trasforma in un assist perfetto per Ciro, che da pochi passi spara alto in spaccata. Nella ripresa la stanchezza si fa sentire e il ritmo cala da una parte e dell’altra. Inzaghi toglie Wallace e Durmisi all’intervallo e inserisce Luiz Felipe (sul centrodestra) e Caceres per la prima volta come “quinto” di sinistra. Forse un’indicazione in vista del Napoli, con Leiva e Lulic squalificati.

I cambi

Il Borussia sfiora il 2-0 con Dahoud, la Lazio risponde con Marusic servito dalla sponda di Immobile e poi nel finale con Correa, che salta Akanji in dribbling ma poi si fa bloccare il sinistro da Burki. L’argentino era entrato al 75’ insieme a Basta e Cataldi per Marusic, Badelj e Luis Alberto. Nel finale spazio anche per Bastos, Jordao e Caicedo. A Essen finisce così, con la rete decisiva subìta dopo una manciata di minuti. Ora servono dei correttivi. Si è ancora in tempo. Prima che i risultati valgano più di ogni altra cosa.

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