L’esordio di Bielsa a Leeds, il Guardian racconta il suo impatto: «Un perfezionista maniacale»

«Bielsa ha un letto nel suo ufficio, e fa passare il suo dito sui mobili nel centro sportivo del Leeds. Se trova la polvere, dà di matto».

L’esordio di Bielsa a Leeds, il Guardian racconta il suo impatto: «Un perfezionista maniacale»

Nobili decadute

Elland Road, Leeds, ore 17.30. Il calcio inglese e la Championship sono pronti all’impatto del meteorite Marcelo Bielsa. El Loco è il nuovo tecnico dello United, la squadra di casa, il “Maledetto United” di Brian Clough. Un sodalizio suggestivo, è la prima volta che il tecnico di Rosario allena in un paese che non sia ispanofono o neolatino (in Europa ha lavorato in Spagna e Francia, seppure Lille è praticamente ai confini con il Belgio).

C’è fermento per il suo arrivo, si può considerare come un corrispettivo di Sarri nel secondo campionato inglese. Oggi Repubblica ha parlato del Sarrismo, in realtà il Bielsismo è una suggestione ancora più ampia, come raccontato in un lungo articolo dal Guardian. Una lettura consigliata, che vi proponiamo (a questo link) e che riportiamo nei suoi passaggi più significativi.

«Un approccio radicale»

«Marcelo Bielsa, arrivato a Leeds, ha fatto una domanda: “Quante ore di lavoro occorrono a un tifoso della middle class per venire a vedere lo United?”. La risposta è circa tre. Appena l’ha saputo, il tecnico argentino ha chiamato i suoi calciatori e gli ha ordinato di raccogliere i rifiuti dalla palestra di Thorp Arch. Per tre ore. Voleva che i suoi ragazzi imparassero la lezione».

«Bielsa viene chiamato Loco, ma non è pazzo. Solo che la sua natura ossessiva, l’intensità feroce, l’eccentricità e il rifiuto di aderire alle convenzioni possono farlo sembrare così. Da è entrato in carica, ogni giorno fa scorrere il suo dito su varie superfici di legno o vetro nel centro sportivo del club, per verificare la quantità di polvere depositata. Un’altra volta ha inveito contro un ignoto autore di una impronta di scarpa sul muro, perché “questo comportamento dimostra che la persona in questione non era concentrata sul suo lavoro. Chi appoggia i propri piedi al muro, non può esserlo”. Magari il Leeds ha problemi più urgenti di questo, ma è l’approccio radicale del Loco».

«Quando ha sostenuto il colloquio per allenare il Leeds, Bielsa conosceva già a memoria i nomi dei calciatori e i moduli di tutte le squadre della Championship. Li aveva studiati tutti, e aveva anche realizzato un prospetto statistico: quante volte e da quali avversari il 3-5-2 poteva essere battuto. Questo, per tutti i sistemi di gioco».

«Prima del suo arrivo, i calciatori delle giovanili e della prima squadra del Leeds condividevano gli stessi spazi di allenamenti. Ora il lavoro avviene separatamente, i calciatori hanno una sala giochi e un dormitorio in cui riposano dopo pranzo. Quando ci sono le doppie sedute, i giocatori restano al centro sportivo, come degli operai. Sono lì dalle nove fino alle sette-otto di sera. Anche Bielsa ha un letto nel proprio ufficio».

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