L’avvocato Grassani sul rapporto Napoli-Sarri: «Chi vuole prenderlo deve parlare col club»

«Sbagliato parlare di demansionamento, per gli allenatori si tratta di scelte imprenditoriali legittime. Sarri non ha risposto all’offerta di rinnovo del Napoli».

L’avvocato Grassani sul rapporto Napoli-Sarri: «Chi vuole prenderlo deve parlare col club»
Maurizio Sarri

L’intervista a Radio Marte

Mattia Grassani, avvocato del Napoli, è intervenuto in diretta a Radio Marte in merito al caso-Sarri. Il legale azzurro ha chiarito i dettagli rispetto al contratto del tecnico, al futuro e alle ipotesi di una separazione con il club. «Il Napoli – spiega Grassani – non deve preoccuparsi del suo comportamento, anche perché il legame contrattuale è chiarissimo. L’allenatore è ancora in carica e il rapporto con Ancelotti decorrerà a partire dalla stagione 2018/19. C’è grande linearità».

Com’è possibile interrompere il rapporto: «La clausola è scaduta ieri, ora chiunque vuole mettere sotto contratto Sarri deve sedersi e trattare con il Napoli. La vicenda è stata seguita personalmente da De Laurentiis, il cambio di guida tecnica è stato obbligato dato che Sarri non ha dato risposta all’offerta di rinnovo. Se non ci saranno novità, il Napoli pagherà sia Sarri che Ancelotti, salvo esonero».

L’ipotesi delle dimissioni: «Sarri può decidere di presentare le sue dimissioni, ma questo non interromperebbe il rapporto di lavoro. Sarebbe un toccasana per il bilancio azzurro, perché in questo modo Sarri rinuncerebbe alla retribuzione pur restando sotto contratto. Al momento, i club interessati al tecnico sono stati già diffidati dal Napoli, perché bisogna trattare sempre con il club».

In chiusura, Grassani ha parlato della possibilità di una battaglia legale per demansionamento: «Parlare in questi termini è improprio. Il mobbing esiste, nel calcio, ma solo  quando un giocatore viene escluso dalla prima squadra o non può allenarsi. Nel caso degli allenatori si tratta di scelte imprenditoriali legittime, specie se viene rispettata la linearità del contratto».

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