Corsport: Sarri fermo un anno, ha perso il calcio

Zazzaroni racconta la vicenda secondo una chiave di «mancanza di coraggio del grande calcio», ma è soprattutto un problema di vincoli contrattuali.

Corsport: Sarri fermo un anno, ha perso il calcio

Tra il Napoli e il Chelsea

Il Corriere dello Sport propone uno spunto interessante su Sarri, attraverso la vignetta che occupa la prima pagina e un articolo di Ivan Zazzaroni. Insomma, il tecnico più rivoluzionario e appetito della Serie A, «il regista cinquantanovenne della Grande Bellezza» rischia concretamente di rimanere fermo. Zazzaroni scrive «col cerino in mano».

Secondo Zazzaroni è «colpa di una clausola contrattuale illogica (non si trova un club disposto ad acquistare il cartellino di un tecnico), dei guai non solo politici di Abramovich, della maxi-liquidazione di Conte, ma anche e soprattutto di un limite culturale del calcio mondiale». Il problema è che Sarri non ha vinto, dunque. Anche questo, forse, potrebbe aver inciso in questo suo destino beffardo. E in questo senso, Zazzaroni spiega che «ha perso il calcio, perché evidentemente vincere è davvero l’unica cosa che conta (per tutti, tranne per l’Arsenal). E il grande calcio ha l’incapacità o la non-volontà di rischiare».

La cronaca di Marcotti

Ovviamente, Zazzaroni ha forzato molto la chiave narrativa, perché Sarri è rimasto più che altro bloccato nel traffico di situazioni tra Napoli e Londra. Come spiega Gabriele Marcotti sullo stesso quotidiano, in taglio basso, dopo l’articolo d’apertura e la vignetta che ritrae Sarri al parco.

Leggiamo: «Il Chelsea ha bloccato i lavori per il nuovo stadio, Abramovich è coinvolto in situazioni poco edificanti con Londra, non gli è stato rinnovato il visto. Anche per questo motivo la ricerca del nuovo allenatore rallenta. Il Chelsea vuole evitare di pagare clausole o penali: nè per l’ingaggio di Sarri, nè tantomeno per allontanare Antonio Conte, che pure ha un contratto fino a giugno 2019. Si cercano comunque alternative e si battono altre piste sottotraccia. Nei giorni passati vi è stato un nuovo contatto con Luis Enrique, che era stato offerto al club già ad aprile. E – questa la novità – è stato interpellato Laurent Blanc, ex tecnico del Paris St Germain».

Secondo Marcotti, il profilo di Blanc è spendibile «per l’abilità di gestore della rosa e l’autorevolezza nei rapporti personali. Più il fatto che avrebbe espresso il desiderio di rimettersi in corsa».

Sarri non è sfumato del tutto

Marcotti però non cancella completamente la pista Sarri. Queste le sue sensazioni, direttamente da Londra: «Per chiudere l’operazione devono arrivare due cose. Primo, l’accordo per la buonuscita di Conte (e il Chelsea, almeno a parole, sembra testardo quanto l’ex ct della Nazionale). E secondo, l’eventuale trattativa con Aurelio De Laurentiis per liberare Sarri dal Napoli dal momento che tutt’ora ha ancora due anni di contratto». Difficile, quasi impossibile.

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  1. Anche due anni

  2. Gennaro Saggese 4 giugno 2018, 13:51

    A questo punto del mercato credo che Sarri avrà delle certezze sul futuro al Chelsea. L’attesa, il non lasciare dichiarazioni, il rifiuto allo Zenit, tanti indizi che dimostrano che sta solo aspettando la rottura di Conte. Comunque in tutta sincerità, credo che del futuro di Sarri a questo punto non ce ne deve interessare più, non morirà di fame dovesse rimanere sotto contratto del Napoli, ci può solo dispiacere x quello che ha dato al Napoli, ma è stato ben ripagato da noi tifosi.

  3. antonietta61 4 giugno 2018, 11:48

    ma blanc non si era offerto pure al Napoli?

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