Ziliani: «Il calcio italiano è morto di nuovo: eliminati Var e Regolamento, ma solo per la Juve»

L’articolo di Paolo Ziliani sul Fatto Quotidiano: «Neanche il Var ha potuto nulla contro la Juventus, e nessuno dice niente».

Ziliani: «Il calcio italiano è morto di nuovo: eliminati Var e Regolamento, ma solo per la Juve»

L’articolo sul Fatto Quotidiano

«Lo scudetto vinto ieri, il settimo consecutivo, rientra a pieno titolo tra i trionfi su cui sarebbe bene stendere un velo pietoso». Scrive così, senza fare prigionieri, Paolo Ziliani sul Fatto Quotidiano. L’ex giornalista di Mediaset racconta a modo suo questo campionato: «Un torneo da dimenticare, interamente. Nelle intenzioni avrebbe dovuto segnare l’inizio della Nuova Era del pallone italico grazie all’introduzione del Var, lo strumento che avrebbe dovuto mettere fine a un secolo di proteste e lamentele per gli errori arbitrali che in Italia non sembravano mai avere il timbro della genuinità (come la bufera di Calciopoli aveva dimostrato al di là di ogni ragionevole dubbio con il suo carico di processi penali e sportivi, radiazioni di dirigenti, designatori e arbitri, condanne
definitive per associazione a delinquere e frode sportiva)».

La ricostruzione prosegue con i pareri, sul Var: «Ad alcuni non piaceva: una minoranza, certo, ma molto illustre se è vero che a tramare e a tessere la fronda si misero da una parte gli arbitri – che si sentivano spossessati della loro autorità decisionale – e dall’altra i dirigenti, l’allenatore e i giocatori della Juventus a cui l’utilizzo del nuovo strumento era risultato subito indigesto».

Hit parade delle voci bianconere: «Il presidente Agnelli tuonò che la Figc aveva commesso un errore definendo il Var un “esperimento affrettato”;  Allegri disse che la poesia del calcio era andata persa; il capitano Buffon piagnucolò che il calcio si era ridotto come la pallanuoto; il dirigente Paratici venne squalificato “per insulti al Var”(sic); e la cassa di risonanza delle pay-tv, con gli schieratissimi Mauro e Vialli su Sky e Tacchinardi e Ferrara su Premium, fece il resto. Con la sostanziale benedizione dei tre quotidiani sportivi, Gazzetta, Tuttosport e Corriere dello Sport».

«Hanno ucciso il Var»

Ziliani chiude così il suo pezzo: «Così, senza che nessuno se ne accorgesse, all’età di due mesi il neonato Var venne ucciso nella culla (salvo piangere lacrime di coccodrillo e perorarne l’utilizzo in Champions dopo l’eliminazione della Juve al Bernabeu, attribuita da Agnelli a risibili errori arbitrali); solo che per farlo fu necessario eliminare anche il fratellino: e cioè il Regolamento. Che smise da allora di esistere, naturalmente solo per la Juventus. Correva la stagione 2017-2018. Il calcio italiano moriva un’altra volta e un’altra volta nessuno diceva niente».

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