La Juve infastidita dalle polemiche: «Clima di ostilità contro di noi»

Sulla Gazzetta: “Non si parla della nostra impresa, il fallo di Pjanic non era volontario. Fastidio per i video di Tagliavento e con Allegri”

La Juve infastidita dalle polemiche: «Clima di ostilità contro di noi»

“Non si parla della nostra impresa”

“Stupore e fastidio”. Scrive così la Gazzetta dello Sport. Sono gli stati d’animo che si respirano a Vinovo dopo la lettura dei giornali e dei social. “Nessuna dichiarazione ufficiale, ma ciò che filtra è che in società siano discretamente seccati perché si parla molto poco dell’impresa della Juventus, che ha vinto a Milano capovolgendo la partita nei minuti finali, e troppo del contorno. La Juventus ha provato, invano, a ribaltare la polemica mostrando la ferita alla caviglia di Mandzukic e parlando del Var che ha annullato il 2-0 di Matuidi.

“Pjanic non l’ha fatto apposta”

“Pjanic dopo la partita – scrive la Gazzetta – ha raccontato di non aver visto arrivare l’interista e di essersi subito scusato. Il fallo non era intenzionale e così è stato giudicato da Orsato che per questo motivo non lo ha ammonito, forse anche per compensare l’eccessiva severità in occasione del primo giallo. La volontarietà è anche l’elemento che, secondo i bianconeri, lo distingue nettamente dal fallo di Baselli, che nel derby d’andata prese il secondo giallo per un’entrata simile su Pjanic”.

“Tutti ci vogliono veder perdere”

La Gazzetta prosegue: “La Juventus avverte un clima di ostilità nei suoi confronti: come se fossero tutti in attesa di vederla perdere lo scudetto. D’altronde dopo 6 anni di dominio assoluto in Italia ci sta che la tifoseria non bianconera auspichi di liberarsi dal giogo juventino. Ciò che infastidisce la dirigenza sono le strumentalizzazioni, come il labiale del video di Tagliavento (che dice all’auricolare «Che recupero facciamo» e non «nel recupero vinciamo») o come il video dello scambio di battute in zona mista tra Allegri e Tagliavento: il tecnico ha chiarito che si riferiva a se stesso («Mi son comportato bene? Sono stato bravo?») per aver accettato con serenità l’espulsione ed essersi allontanato senza polemiche”.

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