Garanzini (la Stampa): «Juve ai confini dell’irriconoscibile, per il Napoli un propellente inatteso»

Il commento di Gigi Garanzini: «Per la squadra di Allegri, una metamorfosi incredibile rispetto alla serata di Madrid. E un Dybala incolore».

Garanzini (la Stampa): «Juve ai confini dell’irriconoscibile, per il Napoli un propellente inatteso»

Il commento del day after

«Questo doveva essere l’ultimo mercoledì di campionato, quattro giorni prima di Juventus-Napoli, e
invece tutt’altro è stato, in un’alternanza di emozioni forse del tutto inedita in stagione». Inizia così il commento di Gigi Garanzini su La Stampa, quotidiano di Torino che in qualche modo intercetta il momento complesso che sta attraversando la Juventus.

«A un certo punto, con nove punti di vantaggio durante il gioco, la pratica sembrava ampiamente
chiusa. Non per Allegri, che com’è noto sente l’erba crescere e più passava il tempo e più era furibondo per l’atteggiamento dei suoi. Dopo il pareggio di Simy e l’ennesima rimonta del Napoli, a Crotone la Juventus sfiorava il vantaggio solo in un’occasione, con parata di piede di Cordaz su tiro di Higuain. È stata una Juventus ai confini dell’irriconoscibile, con un’altra prova incolore di Dybala, se parliamo di singoli. E una metamorfosi davvero misteriosa, se parliamo di collettivo, rispetto alla squadra che giusto una settimana prima aveva travolto il Real Madrid al Bernabeu, pur con l’esito che sappiamo».

Quindi, ora c’è Juventus-Napoli. Garanzini ne fa una questione di inerzia mentale: «A questo punto,
se non altro dal punto di vista psicologico, la sfida di domenica sera si riapre. Perché il Napoli ormai la morte in faccia l’ha vista a più riprese, ieri sera persino due volte: ma ritrovarsi la Juventus a tiro, nonostante tutto, sarà un propellente insperato».

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