Spalletti: «Domani giochiamo per vincere, il Napoli è un esempio per tutti»

Luciano Spalletti presenta Inter-Napoli in conferenza stampa. «Rispetto alla gara d’andata è un momento diverso. Non firmerei per un pareggio».

Spalletti: «Domani giochiamo per vincere, il Napoli è un esempio per tutti»

In conferenza stampa

Luciano Spalletti presenta Inter-Napoli in conferenza stampa. L’apertura è dedicata al ricordo di Davide Astori: «Era un capitano. Non solo della Fiorentina, ma del calcio. Ci lascia in eredità un esempio importante di lealtà. Quando lo incontravi, lo
salutavano tutti. Sono cose che lasciano un segno infinito».

L’Inter che vedremo contro il Napoli: «Intanto, cominciamo col dire che loro vengono da un passo falso, noi da una serie di partite non positive. Dobbiamo essere quasi perfetti, l’idea di calcio di Sarri può dare spunti a chi deve decidere come bisogna ripartire. Da questo punto di vista, il Napoli può essere un esempio per tutto il nostro calcio. Abbiamo voglia di essere in linea con la storia importante di questo club, domani giochiamo una partita fondamentale per il nostro successo finale. Non si può gestire più nulla, bisogna vincere, anche se magari non riusciamo a controllare la partita per tutti i novanta minuti. La formazione? I ragazzi più legati ad Astori – Borja, Vecino ma non solo – possono avere uno stimolo in più. Rafinha si sta allenando bene, ma bisogna vedere che autonomia avrà. È in continua crescita e sta aumentando la condizione con velocità, siamo contenti. Lui stesso percepisce il suo miglioramento, ora riesce a proporre il suo calcio per un tempo maggiore, di volta in volta. Questo ci fa ben sperare».

Sarri e il Napoli

«Allenatore della Nazionale? No, lo candido come tecnico che ha fatto vedere un calcio davvero importante con la sua squadra. Pressing alto, voglia di fare gol, tanti calciatori nella fase offensiva. Ha ricevuto tanti complimenti, la sua squadra ha avuto consensi in tutta Europa. Chi toglierei al Napoli? Davanti sono fortissimi, hanno tanta velocità, palleggio, tecnica. Sono tre calciatori che sentono e vedono la porta, che hanno la personalità di fare scelte importanti. Non me la sento di pensare che qualcuno dei loro sia più forte dei miei. Loro si fanno vedere sempre tra le linee per invitarti ad uscire e ad aprire degli spazi. Il Napoli è bravo ad attaccarti dietro, ma se devo scegliere dove andare a cambiare qualcosa preferisco farlo sulla fase offensiva».

Spalletti firmerebbe per un pareggio? «Rispetto alla gara d’andata è un momento diverso. Non firmerei per nulla, potrebbe essere una strategia anche quella di far venire fuori un pari provando a vincerla dal primo all’ultimo minuto. Nella prima partita non mi era piaciuta la nostra mancanza di coraggio nell’affondare. Abbiamo palleggiato bene prendendoci qualche rischio anche di troppo, abbiamo costruito bene iniziando da dietro, ma ci è mancato l’ultimo passaggio. E spesso finivamo per tornare indietro con il giropalla. Ora abbiamo bisogno di una vittoria per la classifica, dobbiamo giocare per vincerla. Però dobbiamo stare attenti a non allungarci, il Napoli tiene testa in campionato ad una squadra che sembra imbattibile, che è decisamente la più forte. Onore a loro, davvero».

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