Sconcerti: «La praticità magrissima della Juventus è vita vera»

Mario Sconcerti elogia la Juventus sul Corriere della Sera: «La Juventus non fa spettacolo, ma il calcio migliore non esiste. E i bianconeri cercano il proprio come nessun altro».

Sconcerti: «La praticità magrissima della Juventus è vita vera»

L’elogio sul Corsera

Mario Sconcerti difende ed esalta la Juventus sul Corriere della Sera. «Da una parte», scrive l’editorialista, «c’è chi crede nell’estetica. E poi c’è la Juventus dalla logica ferrea, una vittoria che non si discute perché il risultato è più importante di tutto. È questa la differenza del calcio, sentire il risultato, adattarsi al meteo, difendersi quando si deve e colpire quando lo spazio si allarga».

Sconcerti ne fa un discorso di caratteristiche: «La Juve è questa, abituata a non avere lo spettacolo in mano perché non può, non ha il centrocampo adatto, troppi mezzi campioni. Ma chiusa, compatta, quasi irridente con chi ha voglia di fare scherzi con la palla, con chi gioca da monelli come il Tottenham. Che non ha capito la partita, e poi è arrivato il mestiere della Juventus.  Sono bastati due palloni di Higuain, mentre non ce n’è stato uno di Kane, annullato in tutto. Non credo che la Juve abbia avuto fortuna, è partita con un rigore in meno dopo pochi minuti. Ha subìto molto la vanità inglese, ma ha sempre giocato la sua identica partita. Il Tottenham ha preso il gol di Dybala in contropiede con la difesa alta di almeno 40 metri. Questo non è spettacolo, è calcio sbagliato».

Dal confronto, parte l’elogio: «Viva questa praticità magrissima che è vita vera. Spesso perdiamo tempo a cercare il calcio migliore. Avrete finalmente capito che è come il tempo, non esiste, ognuno ha il suo. È la Juve ad avere un modo di cercarlo che nessuno ha più. E merita di prendersi questa rivincita».

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