Repubblica: Marotta è il nome nuovo per la Figc, è un po’ stanco della Juventus

La suggestione del presidente-manager al termine del commissariamento: Marotta è già diventato consigliere federale, e la voglia di un impegno meno pressante potrebbe agevolare questo cambio di carriera.

Repubblica: Marotta è il nome nuovo per la Figc, è un po’ stanco della Juventus

Un presidente-manager

La nuova suggestione per la Federcalcio si chiama Beppe Marotta. Secondo quanto riportato da Repubblica questa mattina, al termine del commissariamento della Figc (previsto per il 2019), il calcio italiano potrebbe avere una guida di tipo manageriale. Beppe Marotta, appunto.

L’idea di una guida con impostazione diversa, «lontana da una provenienza politico-sportiva», era percettibile già dopo l’addio di Tavecchio. Scrive così, Repubblica: «Lo stallo elettorale e il relativo commissariamento hanno rafforzato la tendenza. Nell’affidare la delicata fase dell’interregno al duo Fabbricini-Costacurta, Malagò non si è nascosto. Dopo servirà una figura stabile, capace di unire competenza, autorevolezza e consenso. Nell’ambiente del calcio, incline alle divisioni, i primi sondaggi informali convergono su Marotta: sta per diventare consigliere federale e i club di A lo hanno indicato come loro rappresentante nel Club Italia, per affiancare la Figc nella gestione dei giocatori e dei rapporti con gli allenatori».

Un nuovo lavoro

Questo sarebbe solo il primo passo. Il secondo indizio va ricercato nelle recenti manifestazioni di stanchezza rispetto ad un impegno così pressante come quello di ad della Juventus. Leggiamo: «I rapporti con Andrea Agnelli sono eccellenti, ma la Juve lo assorbe totalmente, togliendogli spazio e tempo per la famiglia (ha due gemelli di 7 anni). Non gli dispiacerebbe un ruolo di grande responsabilità, ma con un impegno quotidiano meno pressante e più stanziale. Non lo ostacolerebbe Agnelli, che d’altronde ha voluto ampliare il suo stesso raggio d’influenza, conquistando il vertice dell’Eca e un seggio nel board della Uefa la cui presidenza, secondo fonti calcistiche, sarebbe un obiettivo di lungo termine.

«Al presidente della Juventus non dispiacerebbe vedere un uomo di cui si fida ciecamente al comando della Figc. Marotta, da parte sua, ha più volte ripetuto che, quando si chiuderà la sua esperienza juventina, non lavorerà per nessun altro club, almeno in Italia. Non è certo un no alla carriera federale».

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