Il Tempo: uno schiaffo alla fidanzata porta Pjanic in Procura a Roma

Miralem Pjanic era stato iscritto nel registro degli indagati per presunte violenze e maltrattamenti, poi la querela è stata ritirata dalla sua compagna.

Il Tempo: uno schiaffo alla fidanzata porta Pjanic in Procura a Roma

La ricostruzione

Una brutta storia di presunta violenza domestica, per Miralem Pjanic. Il centrocampista della Juventus, per cinque stagioni alla Roma, era stato iscritto nel registro degli indagati per presunti maltrattamenti e lesioni nei confronti della sua ex fidanzata. Questa l’accusa del sostituto procuratore Vincenzo Barba, raccolta dal quotidiano romano Il Tempo. Lo stesso pubblico ministero ha però chiesto l’archiviazione del caso, su cui adesso dovrà esprimersi il Gip.

Secondo la ricostruzione de Il Tempo, la prima denuncia è arrivata ad ottobre 2016 da parte della ragazza. «La vittima – si legge – esponeva di aver subito violenze fisiche e verbali. Così recitano gli atti che raccontano di uno schiaffo elargito da Pjanic. Un ceffone che avrebbe colpito la donna all’orecchio, avvenuto nel gennaio di due anni fa». Altri episodi si sarebbero verificati nel mese successivo., tra spinte in una piscina, pugni e frasi ingiuriose. Stessa situazione anche a Torino, dopo il trasferimento nell’estate del 2016. Dopo i primi faccia a faccia con gli inquirenti, la vicenda era stata ridimensionata. Anche perché comportamenti poco ortodossi (eufemismo) erano stati tenuti anche da lady Pjanic.

Alla fine, tutto dovrebbe risolversi senza grosse conseguenze. La querela presentata dalla ragazza di Pjanic è stata ritirata, anche perché «il rapporto d’amore, dopo quella fase, sarebbe diventato più sereno». Avrebbe aiutato anche la volontà, da parte della ragazza, di intraprendere una convivenza con l’indagato. «E come se non bastasse, gli inquirenti ritengono che al massimo potrebbero essere ravvisati episodi sporadici. Non un’abituale prevaricazione compiuta dall’indagato». L’articolo de Il Tempo si conclude così.

ilnapolista © riproduzione riservata