Il Barcellona non vuole lasciare la Liga, anche in caso di indipendenza della Catalunya

Il CEO del Barcellona Grau spiega che il club vorrebbe continuare a giocare nel campionato spganolo. Tebas, manager della Liga, non è propriamente d’accordo.

Il Barcellona non vuole lasciare la Liga, anche in caso di indipendenza della Catalunya
Messi e Iniesta indossano un second kit con i colori della Catalunya.

La Spagna, nonostante tutto

C’è ancora incertezza sul futuro rapporto tra la Catalunya e il governo spagnolo, ma questo sembra non inficiare in nessun modo il rapporto tra il Barcellona e la Spagna. Il club azulgrana, infatti, non vuole lasciare la Liga. E manterrebbe questa posizione anche in caso di indipendenza della regione da Madrid. Lo ha confermato Oscar Grau, amministratore delegato del club catalano.

Le dichiarazioni di Grau alla conferenza stampa di presentazione del bilancio 2016/2017: «La Liga e il Barça devono andare avanti di pari passo, insieme. Noi vogliamo continuare a giocare nella Liga. Anche il bilancio preventivo che presentiamo oggi è basato sulla nostra partecipazione al campionato spagnolo».

Sponsor

Oltre alle situazioni strettamente tecniche, come per esempio la tassazione o la semplice iscrizione al campionato, anche i ricavi potrebbero essere influenzati da una nuova configurazione politica della Catalunya. Per Grau, la situazione sembra sotto controllo: «Gli sponsor che lavorano con noi sono molto felici di essere associati al Barça, alla struttura del club, allo stile del gioco, al suo DNA e ai valori che trasmette. Questo è un risultato che continueremo a mantenere».

Le parole di Tebas

La posizione del Barcellona, tuttavia, non combacia con quella di Javier Tebas, manager della Liga spagnola: «Se il processo di indipendenza avanzasse, e speriamo non sia così perché è illegale, i club catalani non potranno più giocare nel campionato spagnolo. La nostra Ley del Deporte prevede che solo i club di uno stato straniero, quello di Andorra, possano competere nei tornei nazionali. Le indipendenze unilaterali non sono contemplate e non sarà facile raggiungere un accordo. Se il processo sarà unilaterale, si dovranno separare anche dall’Unione Europea e non potranno giocare nella Liga».

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  • Giuseppe Alberico

    Se voglio no la ‘indipendencia’ a tutti i costi che senso ha continuare nella liga?

    allora anche le altre squadre europee potrebbero iscriversi alla Liga… magari il Napoli….

  • antonio consiglio

    Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca.
    Il barcellona necessariamente non potrebbe giocare nella liga in quanto, nel momento in cui l’indipendenza, oltre che proclamata, fosse attuata, sarebbe la squadra di un diverso stato sovrano.

    • giancarlo percuoco

      ma già succede in qualche altro campionato. tipo il Monaco, il San Marino. certo non ai livelli del Barcellona.

  • Aumma

    VV, parli di dignita’, e poi metti Bettino?

    • Venio Vanni

      Azz’ l’unico che ha detto le cose come stavano… Forse si doveva fare un po’ di galera, per uscirne mondato… Ma nessuno è perfetto.

  • Gigino Borghett

    E certo, poi chi ci verrebbe più a giocare nel Barca , campionato catalano? ” noi siamo indipendenti ma vogliamo i soldi della Liga”… Fa bene la Liga a mandarli aff…