La Conferenza dei Servizi nega la proroga per il nuovo stadio della Roma, ma il progetto «non è a rischio»

Nuovo capitolo nella genesi infinita dello stadio di Tor di Valle. La Conferenza dei Servizi blocca la proroga nonostante una lettera inviata dal Comune di Roma. Per il M5S, non dovrebbero esserci però problemi.

La Conferenza dei Servizi nega la proroga per il nuovo stadio della Roma, ma il progetto «non è a rischio»

L’approfondimento di Calcio&Finanza

«È stata rigettata la richiesta di sospensiva del proponente. Già in precedenza era stata data una sospensiva richiesta da Roma Capitale e la legge ne prevede una sola per un massimo di 30 giorni». Le parole dell’assessore regionale Michele Cività, al termine della Conferenza dei Servizi sul nuovo stadio della Roma, aprono un nuovo fronte sull’iter di costruzione dell’impianto che dovrebbe sorgere a Tor di Valle. La Conferenza dei Servizi sullo Stadio della Roma non ha concesso la sospensione di 30 giorni dei lavori chiesta dalla società Eurnova, proprietaria dell’Ippodromo di Tor di Valle.

Secondo quanto riportato da un approfondimento di Calcio&Finanza, Cività ha spiegato così la scelta della Conferenza dei Servizi. «Per noi non c’è nessun nuovo progetto. Abbiamo appreso dalle notizie della stampa che il Comune ha avviato una procedura per di ridefinizione dell’interesse pubblico sullo Stadio. Entro il 30 ci aspettiamo che il procedimento si concluda in modo chiaro, con un atto. Poi verificheremo la qualità del progetto, come le altre amministrazioni».

Zingaretti

Il commento del Governatore della Regione Lazio ZIngaretti: «Ora fino al 30 marzo ci sarà tempo per far pervenire alla Direzione competente atti, decisioni formali e delibere fino ad ora annunciate solo a mezzo stampa. Anche in attesa di questi nuovi atti la Regione Lazio ha differito il termine della propria determinazione al 5 aprile. Gli uffici, tra l’altro, non hanno potuto che prendere atto dell’orientamento esplicitato in sede di Conferenza dal rappresentante unico di Roma Capitale, come del resto da quello della Città Metropolitana, che non hanno fatto propria la richiesta di sospensiva e confermato invece come definitivo il parere negativo di Roma Capitale sul progetto». Un orientamento che sarebbe in pieno contrasto con le nuove volontà espresse dal Campidoglio, che ieri ha spedito una lettera a Zingaretti sulla questione.

Il capogruppo del M5S al Campidoglio Paolo Ferrara non crede che l’esito della Conferenza possa compromettere il progetto. «Mi sembra che ci siano ancora tutti i tempi. Il Campidoglio il lavoro che doveva fare lo ha fatto e anche bene, ognuno si prende le sue responsabilità. Ora aspettiamo che l’iter si concluda in modo favorevole. Non credo che questo esito possa metta a rischio il progetto. Credo che la Regione e tutti gli attori in campo possano considerare che è un progetto per cui vale la pena andare avanti».

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