Il primo sì del comune di Bologna al nuovo Dall’Ara

Dopo il semaforo verde a Roma, si muove qualcosa anche a Bologna. Il sindaco Merola ha espresso soddisfazione per il progetto di Joey Saputo.

Il primo sì del comune di Bologna al nuovo Dall’Ara
I tifosi del Napoli al Dall'Ara

Il comunicato stampa del sindaco Merola

Dopo il sì al nuovo stadio della Roma, sembra muoversi finalmente qualcosa in riferimento agli impianti del calcio italiano. Il sindaco di Bologna Virginio Merola ha infatti confermato la propria adesione al progetto di ammodernamento dello stadio Dall’Ara del club rossoblu. Questo il testo della nota ufficiale diramata dalla giunta.

«Il Sindaco esprime soddisfazione e vivo interesse per la determinazione – manifestata dal Bologna FC 1909 – di volere avviare un processo di ammodernamento dello stadio Renato Dall’Ara che, oltre valorizzare un così importante bene architettonico della città,  possa portare a un miglioramento sostanziale dell’impatto che lo stadio stesso ha sul contesto circostante. Inoltre, aspetto fondamentale, la lettera del Bologna FC 1909 evidenzia un obiettivo che collima con quelli della Giunta e, più in generale, della città: l’avvio di un’operazione che consenta una radicale rigenerazione delle aree attinenti allo stadio e della zona Ovest di Bologna, sia sul piano urbanistico che della viabilità».

Nel resto del comunicato, il comune si dice disponibile ad «avviare un tavolo tecnico per lo sviluppo del progetto urbanistico complessivo». Il prossimo step, si legge, riguarderà la presentazione di un progetto e di un piano finanziario ad hoc da parte di chi è interessato a quest’opera di ristrutturazione.

 

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  1. Bologna segue Torino e Udine, ed a sua volta sta per essere seguita da Bergamo.
    In sintesi, i comuni DISMETTONO un asset che costa un sacco di soldi di manutenzione e lo cedono al soggetto naturalmente deputato al suo utilizzo che è il club calcistico cittadino.
    Lo fanno a cifre ovviamente basse, perché sono tutti impianti fatiscenti e datati, con un valore di bilancio esiguo.
    A Napoli, invece, questa operazione è stata affondata credo per un calcolo politico che, non essendo io più un cittadino, ho francamente capito poco.

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