Vorrei un elettrochoc per rimuovere la serata

Il mio Napoli – Udinese

– È passata la nottata ma sono ancora confuso e irritato. Dovevo risvegliarmi in una tenda e mi ritrovo nel letto di casa. Cos’è successo?

– Ho scoperto che scrivere subito dopo la partita non conviene. A caldo si è troppo incavolati e si possono dire cose che il giorno dopo, a freddo, non si pensano più. Oggi, per esempio, non penso, come ieri sera, che Inler debba impiccarsi o che Fernandez debba guidare bendato.

– Ci sono invece domande che ti poni subito dopo la partita e identiche le pensi il giorno successivo: ma Insigne quando torna a giocare?

– Vorrei un elettrochoc per rimuovere i primi 40 soporiferi minuti e una a una tutte le sciocchezze commesse fino al suicidio degli ultimi istanti.

– E pensare che ieri doveva essere la festa di Maggio con le sue 200 presenze in maglia azzurra: 20 gol, 140 km a partita percorsi di media, 224 tacchetti a rientrare realizzati su 250 e 8 cross riusciti.

– E pensare che ieri finalmente la squadra aveva indossato il pantaloncino bianco. Se avessero messo anche i calzettoni azzurri, avremmo raggiunto la perfezione.

– La perfezione, in campo, ahimè, non si è intravista.

– Esordio di Rafael che, oltre all’infarto che ci stava per procurare all’inizio con una palla ballerina nei pressi della linea di porta, non aveva fatto rimpiangere Reina.
Sui due gol nel secondo tempo, vorrei rivedere i replay…

– Esordio di Reveillere: 10 giorni e non ce ne ricorderemo.

– Esordio di Gervasoni al San Paolo: mi ricorda sempre una fantastica direzione a Catania l’anno scorso.
Sconvolse il regolamento e regalò 3 punti alla Juve.
A caldo, gli augurai un mese chiuso in un alveare.

– Nei primi 40 minuti: un colpo di testa di Albiol su calcio d’angolo, due parate di Rafael e 18 borghetti.

– Il gol del nostro vantaggio è venuto sempre da calcio d’angolo. Ho visto la rete muoversi. Non ho capito se Goran ha fatto o meno la solita giravolta.

– Un minuto dopo, Gonzalone ha acceso il turbo sulla destra, ha sperso Domizzi e ha fornito a Pandev l’assist del 2-0. Sono certo che Goran abbia fatto la solita giravolta.

– Sul finire, da corner, l’Udinese ha dimezzato lo svantaggio quando metà dei tifosi era al bagno e metà squadra, lo speaker e il tabellonista erano negli spogliatoi.
Peccato che Fernandez non li abbia raggiunti e sia rimasto in campo.

– Verticalizzazioni primo tempo: zero.

– Nel secondo tempo si è passati dall’anonimato di gioco alla confusione di gioco.

– Bloccate le controfughe, specie di Gabriel Silva che sembrava Armero quando era all’Udinese, il Napoli ha provato a stare più vicino agli attaccanti.

– Verticalizzazioni secondo tempo: Inler non ci è mai riuscito; Dzemaili non ci ha mai provato; Albiol in due occasioni, venuto avanti, ne ha fornite altrettante; Mertens, una.
Propongo Reina in cabina di regia quando Albiol è squalificato.

– I due esterni (Calle e Insigne) si sono scambiati la posizione per tutta la partita. Io non ci ho capito nulla. Ho il dubbio che per loro sia stato lo stesso.

– Migliore in campo: Goran. E non solo per i gol.

– Mancando Armero, e considerando l’assenza di Insigne, stavolta è stata veramente dura decidere chi sia stato il peggiore. Io voto Inler.

– Sul secondo gol friulano, Inler ha difeso il pallone come farebbe la carta velina con un proiettile.
Fernandes (che non ha alcuna parentela col nostro) ha fregato Rafael con un tiro alla Schillaci modello Mondiali ’90.

– Mentre si materializzava il fantasma di Cassano, la reazione è stata veemente e immediata. Azione combinata centralmente, palla a Higuain e sulla ribattuta, Dzemaili, il più lesto (?!), ha riportato gli azzurri in vantaggio.

– Mertens, appena entrato, ha tagliato il campo come un’anguria.
Insigne, solo davanti al portiere, se l’è divorata.

– Ma a pochi minuti dalla fine, sempre da corner, l’intera retroguardia si è lasciata fregare da Enzo Paolo Basta che ci ha punito.

– Infine Maggio, in scivolata, ci ha salvato dal baratro.

– La routine: In ogni partita c’è sempre qualcuno che si mangia un gol, che alla fine ti fa dire “ah, se avesse segnato” e sempre qualcuno che fa una cappellata, che alla fine ti fa dire “ah, se si fosse impiccato prima”…

– Prendere tre gol in casa dall’Udinese fa riflettere: per passare il turno con l’Arsenal basterà solo segnare 12 gol.

– Visti gli impegni, ieri al San Paolo avevo portato la tenda e il sacco a pelo per trascorrervi l’intera settimana. Poi, ho deciso di tornarmene a casa.

– Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano…
Venerdì, Bologna – Juve è stata diretta da Mazzoleni.

– La vera notizia del week end: Chiellini è stato ammonito ingiustamente.

– Marchisio, diffidato, è stato ammonito. Scatta la squalifica (si può dire squalifica?) per la prossima contro il Sassuolo.
La Juve ha chiesto alla Lega, al fine di educare, di far giocare al suo posto 3 ragazzi della primavera.

– Anche Braida, dopo 30 anni di Milan, decade, cioè si dimette. Barbara: Costantino Vitagliano in preallarme per sostituirlo.

Angolo mondiali:
– Sembra che l’invito di don Cesare per il Time-out durante le partite sarà accolto: chissà quanto intascherà per gli spot pubblicitari televisivi già acquistati da Famiglia Cristiana?

– L’attuale feeling tra me e la nazionale è lo stesso che intercorre tra me e le ricette di Suor Germana.

– Pronostico di Rafa: Brasile, Spagna, Germania e Inghilterra.
Non ha inserito l’Argentina. Secondo voi pensa che la difesa non sia all’altezza?

– Nel 2013 ancora esistono sorteggi del genere.

– Ad un certo punto ero sicuro che dall’ultimo bussolotto del girone della Francia sarebbe uscito il Copenaghen.

– Domanda del giorno: quando torna Insigne a giocare?
La domanda del mese: quando Allegri ce lo ritroveremo come commentatore televisivo?
La domanda dell’anno: cosa ha Hamsik?

– Statisticamente, una squadra in difficoltà che cambia allenatore pareggia 0-0 o 1-1. Statisticamente.

– Statisticamente, i miracoli ogni 10-12 anni si compiono. Sempre se ci credi.
Io ci credo. E i giocatori?

– Ora, scrivendo, mi sento meno confuso, ma, ripensando a tutto, mi sento ancora più irritato.

Forza Napoli Sempre
La 10 non si tocca
Gianluigi Trapani

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