Benitez parla poco e niente di calcio ma dà lezioni di turismo

Ormai nemmeno ci provano. Fanno le domande e si danno anche le risposte, imitando il linguaggio diplomatico dell’allenatore. Rafa Benitez ha di fatto depotenziato la conferenza stampa della vigilia. Non ha detto praticamente nulla. A un certo punto lo ha persino ammesso quando gli è stato chiesto se domani sarà Hamsik a riposare: «Di fatto non ho risposto» e in sottofondo si è sentito “l’avevamo capito”. Poi ha detto che Higuain deve ancora recuperare. Monica Scozzafava gli ha persino detto che in questi mesi ha fatto di più lui per valorizzare i tesori di Napoli e della Campania che la stessa Regione. «Quando ho firmato per il Napoli ho chiesto ai tifosi su internet quali luoghi avrei dovuto visitare e ho una lista di dieci posti. Me ne manca ancora qualcuno ma posso dire che le bellezze di questo territorio mi hanno impressionato. Certo si può migliorare, magari imparando da quello che fanno in altri luoghi del mondo per valorizzare le bellezze. Luoghi come Palazzo Reale, il Cristo Velato in un altro paese, con un altro tipo di marketing sarebbero sicuramente “vendutì di più”. Penso a Pompei, che è un luogo bellissimo ma si può vendere meglio e questo porterebbe anche lavoro e soldi al territorio. Io non sono nessuno nel settore ma mi sembra che il marketing sia importante». Di fatto è l’unica notizia della conferenza. Conferenze che ormai Rafa gestisce con grandissima autorevolezza.

Qui di seguito, comunque, le sue dichiarazioni, tratte dal sito tuttonapoli.net, dal gerre dal basso in alto

Come valuti Fernandez?
“Sono contento di lui. Ma non devo parlarne troppo. Per una partita giocata non posso dire che è già il migliore. Può fare ancora meglio e crescere. Lavora bene, tra tre mesi se mi fate la stessa domanda potrò darvi una risposta più precisa”

Hai visitato molti monumenti a Napoli. Sei riuscito a fare più di quanto abbia fatto la Regione Campania in quanto a promozione turistica. Hai qualche consiglio da dare?
“Ho visto cose bellissime, ho una lista di dieci siti da vedere e per ora ne ho visti sei. Napoli deve imparare a dare valore a ciò che ha: la bellezza del Cristo Velato, di Palazzo Reale, di Pompei, in un altro Paese si “venderebbe” in maniera maggiore: servirebbe una strategia di marketing, darebbe anche lavoro a tante persone”

Prevedi una marcatura speciale per Cuadrado?
“Noi non facciamo marcatura ad uomo, ma chiaramente facciamo attenzione su determinati giocatori. Chi si troverà dal suo lato lo marcherà a dovere”

La Roma arriverà fino in fondo?
“All’inizio avevamo detto che quattro o cinque squadre potevano lottare per lo scudetto. E tra queste c’era anche la Roma: se continuano così vincono lo scudetto. Però ora tutti hanno capito: la pressione per i giallorossi aumenterà. Garcia ha parlato di Napoli-Sassuolo per far capire ai suoi che non esistono partite facili”

Come sta Higuain?
“Gonzalo sta tornando dall’infortunio, ha fatto bene con il Torino ma sta ancora recuperando”

Come si recupera un giocatore come Cannavaro in crisi?
“Non c’è nessuna crisi per lui. Quando parlo con Paolo, parlo di calcio e basta. E’ un giocatore importante, un esempio per tutti per il lavoro che fa in allenamento. Sono molto contento di guardarlo in ogni allenamento, poi è normale che faccio delle scelte”

Gonalons ha la mentalità giusta per giocare nel Napoli?
“Sei intelligente, che risposta vuoi che ti dia? La cosa più importante per me oggi è la Fiorentina”

E’ probabile che in questo tour de force venga salvaguardato chi, come Hamsik, ha giocato quasi sempre?
“Noi guardiamo sempre di partita in partita per capire quale giocatore può essere importante. Se non gioca Callejon, giocano Insigne o Mertens, e fanno ugualmente bene. Decidiamo dopo ogni allenamento chi far giocare”

Sei nella lista dei dieci allenatori migliori al mondo.

“Contento di essere tra i 10 allenatori selezionati dalla Fifa, per me il premio se lo merita Heynckes”

Come giudichi il gioco della Fiorentina?
“Amano palleggiare, possono far gol in diverse maniera. Mertens? E’ un professionista, un giocatore di qualità, abbiamo deciso di comprarlo per la mentalità che ha: sarà un esempio per tutti”

Questo tour de force dirà dove può arrivare il Napoli?
“Questo momento sarà importante, anche per la Champions, ma anche quello successivo lo sarà: capiremo dove poter arrivare”

Si può fare un primo bilancio di stagione?
“Positivo al 100%, abbiamo vinto 7 partite in campionato e 2 in Champions. Bilancio positivo per quanto visto in campo e fuori. Si parlava di crescita e la società lo è, adesso vediamo dove possiamo arrivare”

Proverete a non far giocare la Fiorentina?
“Proviamo in allenamento a fare bene sia la fase offensiva che quella difensiva, la Fiorentina come noi ha spesso il controllo della partita. Mi piacerebbe trovare equilibrio tra le due fasi”

C’è la curiosità da parte sua nel capire la consistenza del Napoli?
“Sarà una partita importante, perchè siamo in testa della classifica così come la Fiorentina. E’ una sfida per noi come lo saranno tutte da qui fino alla fine, possiamo analizzare ogni partita guardando la classifica ma alla fine saranno importante i tre punti, non la posizione in classifica della squadra che affronteremo”

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