Il Napoli perde a Cesena, ma quello “vero” giocava a Roma

Il Napoli “vero” segna e si diverte all’Olimpico con i gol di Higuain per l’Argentina e Insigne per l’Italia (prima rete di Lorenzinho con la nazionale maggiore, olà), il Napoli obbligatoriamente raffazzonato perde a Cesena (0-1). Al “Manuzzi” è stata una inutile amichevole di ferragosto, l’ultima del Napoli, senza i maggiori giocatori, sedici convocati per le partite delle loro nazionali, mai ne ha avuti tanti in una sua squadra Benitez che mobilita otto ragazzi della Primavera di Saurini per fare numero sul campo romagnolo.
Sono Rafael, Mesto, Gamberini, Dossena, Callejon, Calaiò i quasi titolari che giocano a Cesena, ma non riescono a dare un’impronta a una squadra inventata. Callejon, ancora deludente, ha un solo spunto quando travolge tre difensori e si procura il rigore del possibile pareggio, ma batte male dal dischetto e si fa parare il tiro (80’). Il Cesena era andato in gol al 10’ con un colpo di testa del bosniaco Nadarevic che, sul cross di Renzetti, beffava la morbida chiusura di Gamberini e Dossena. Anche la difesa di questo Napoli inventato ha denunciato imbarazzo e piazzamenti negativi sui cross e sui calci piazzati.
Rafael, mai impegnato, e Callejon erano gli unici della formazione-tipo di Benitez. I ragazzi diciottenni della Primavera si sono impegnati con coraggio e orgoglio. E’ piaciuto Davide Bariti, esterno sinistro, gran lavoro sulla fascia. E’ piaciuto Antonio Romano a centrocampo, elegante, con buoni spunti. Novothny, dal fisico robusto, gran combattente, ha impegnato due volte il portiere cesenate nelle uniche, vere occasioni del Napoli. Hanno giocato, e male, molti azzurri in partenza, da Donadel (corner e calci piazzati imprecisi) a Dossena, modesto. Senza infamia Uvini al centro della difesa con Gamberini. Gran lavoro di Mesto, ma senza brio. Calaiò si è mosso con buona volontà e ha scoccato due tiri parati da Campagnolo. Nella ripresa altri Primavera in campo: Anastasio, Gaetano, D’Auria.
Il Napoli ha iniziato con un 4-4-2 (Novothny e Calaiò punte; Bariti, Donadel, Romano e Callejon a centrocampo). Nel secondo tempo è ripiegato sul modulo di Benitez (4-2-3-1) con Novothny punta e, alle spalle, Callejon, Calaiò e Bariti. I due davanti alla difesa erano Donadel e Romano. Sono annotazioni di nessun conto vista la formazione azzurra di assoluto ripiego.
Occhi puntati soprattutto su Callejon per scorgerne i miglioramenti che non ci sono stati. Lo spagnolo ha iniziato a sinistra, poi a destra, poi centrale ed è stato sempre molto al di sotto delle sue capacità finendo malissimo col rigore sbagliato.
Con le amichevoli si chiude. C’è il campionato fra dieci giorni. E’ stata festa anche per Behrami, Inler e Dzemaili che con la Svizzera hanno battuto il Brasile. La festa a Napoli deve ancora cominciare.
Mimmo Carratelli
NAPOLI (4-4-2): Rafael (73’ Colombo); Mesto, Uvini, Gamberini, Dossena; Bariti (84’ Anastasio), Donadel, Romano (85’ Gaetano), Callejon; Novothny (73’ D’Auria), Calaiò.
CESENA (3-5-2): Campagnolo; Volta, Alhassan (46’ Coppola), Ingegneri (55’ Ricci); Nadarevic (60’ D’Alessandro), Cappellini (60’ Ceccarelli), De Feudis (73’ Arrigoni), Garritano (46’ Rodriguez), Renzetti (82’ Bangoura); Granoche (60’ Succi), Defrel.
ARBITRO: Candussio (Cervignano).
RETI: 10’ Nadarevic.

LE AMICHEVOLI AZZURRE
Napoli-Carpi 3-0
(Pandev, Behrami, Dzemaili)
Napoli-Galatasaray 3-1
(Pandev, Zuniga, Insigne rigore)
Arsenal-Napoli 2-2
(Insigne, Pandev)
Porto-Napoli 3-1
(Pandev rigore)
Napoli-Benfica 2-1
(Behrami, Higuain).

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