Per non essere fraintesi, presidente, il modo c’è: tacere

Ci si poteva scommettere uno stipendio. Il presidente ha preso a dare lezioni di vita ed ha smentito “l’annuncio” di pochissime ore prima: “Cafonaggine italiana, ho detto solo che per il mio compleanno volevo regalarmi l’ingaggio dell’allenatore. C’è la mania di voler dare a tutti i costi una notizia”. Sta trattando – dice – e c’è una situazione che non è ancora definita. Attenzione: situazione non ancora definita.
Ora si potrebbe scrivere molto sul gioco del dire e poi smentire e poi accusare chi ha riferito. Triste gioco, lo fanno politici eminentissimi da anni. Qui invece conta la nostra emozione, il nostro cuore: da 24 ore sappiamo di aver un grande allenatore, per 24 ore nessuno lo smentisce, e all’improvviso il presidente ci dice che siamo stati ingannati dai giornali.
Presidente, perdoni, è possibile un’altra versione dei fatti. Che lei si sia lasciato un po’ andare, che dall’agente di Benitez sia arrivata una telefonata incazzata, nella quale le si segnala che ci sono punti da definire o che il Chelsea potrebbe risentirsi in modo concreto per un annuncio che riguarda il tecnico ancora formalmente suo. Potrebbe eh, nessuno dice che sia andata così.
In ogni caso, presidente, proprio per evitare di giocare a questo gioco estenuante che si fa sui nostri nervi di tifosi paganti – Lei questo fatto, faccia il favore, non lo dimentichi mai – Lei che cafone e giocatore d’azzardo non è, faccia una scelta: stia zitto.
Taccia fino al momento dell’ufficialità completa. Dica al suo staff di non parlare più né con Di Marzio né con Pinco Pallino. Stia zitto, presidente, ché a noi che amiamo il Napoli e per questo diamo tanti soldi al suo padrone, questa altalena di fesserie fa venire il mar di mare.
Un saluto affettuoso

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