Il Napoli Primavera pareggia in casa della Juventus

Nella finale di andata della Coppa Primavera, il Napoli coglie un preziosissimo pareggio a Torino contro la Juventus (1-1), risultato molto favorevole in vista del “ritorno” al San Paolo per la conquista del trofeo.
Il Napoli ha avuto il merito di resistere alla supremazia juventina nel primo tempo, soffrendo molto ma cavandosela senza subire gol. Nella ripresa, dopo il gol di Gerbaudo, gli azzurri hanno reagito prendendo l’iniziativa del match e raggiungendo il pareggio con Tutino. Ma, soprattutto, si sono mossi meglio, con più determinazione e coraggio e una pressione offensiva che era mancata totalmente nel primo tempo, protagonista Tutino con la sua azione incisiva sulla sinistra.
Si gioca nello Juventus Stadium con sedicimila spettatori sugli spalti (biglietti-omaggio). Uno scenario che non intimidisce gli azzurri di Saurini. Il tecnico dei bianconeri è Marco Baroni, lo stopper fiorentino che è stato campione d’Italia col Napoli nel 1990.
La Primavera della Juve gioca a specchio della prima squadra (3-5-2) e sfodera sul campo la stessa grinta della formazione maggiore. Grande corsa, compattezza, grinta, aggressività. Ma dura solo un tempo.
Il Napoli, che bada a contenere l’avversario col risultato più utile in vista della gara di ritorno al San Paolo (29 marzo, la data non è ancora stabilita), subisce la Juve per tutto il primo tempo e se la cava rientrando negli spogliatoio senza danni.
La Juve ha quattro occasioni per andare a segno. Beltrame, in grande serata, colpisce il palo (12’), Gerbaudo sfiora di poco il bersaglio (2’), Crispino annulla in angolo le conclusioni di Beltrame (16’) e Padovan (27’), poi sfugge a Gerbaudo un’occasione favorevolissima (37’).
In attacco, il Napoli è quasi nullo. Non sfonda Insigne e l’unico tiro in porta è di Guariglio (43’), un tiro da lontano, parato senza difficoltà da Branescu.
La Primavera bianconera è una piccola multinazionale. Il Napoli gioca un po’ intimidito, ma fa blocco nella sua metà campo con recuperi prodigiosi sulle avanzate della Juventus. Sono in ombra Insigne e Fornito.
La squadra di Saurini è più intraprendente nella ripresa, ma è colpita a freddo subito dopo il rientro in campo. Sulla punizione da sinistra, Gerbaudo insacca di testa (46’), appostato sul secondo palo. Sfugge a Guardiglio la marcatura del giocatore bianconero.
Dopo una gran parata di Crispino su una punizione dalla distanza di Magnusson (50’), gli azzurrini sprecano una buona occasione con Palma, tutto solo nell’area torinese, ma il ragazzo rallenta la giocata e viene chiuso (52’). Finisce di poco a lato un gran tiro a giro di Insigne (60’).
Il Napoli sta venendo fuori e gioca con più insistenza nella metà campo bianconera cogliendo il pareggio. Tutino, fino a quel momento in ombra, ruba la palla a Ruggiero, entra in area sulla sinistra, dribbla un difensore e insacca da distanza ravvicinata e angolata (64’). E’ il premio alla maggiore iniziativa azzurra nel secondo tempo.
La Juve accusa il colpo e non è più brillante come nei primi 45 minuti. Il Napoli sostituisce Novothny con Scielzo (68’). La Juve ha già effettuato due cambi (53’ Mattiello per Laursen, 63’ Kabashi per Sakor). Gli azzurri sono più reattivi e attenti. Conquistano palla e partono in attacco. La Juve sembra in difficoltà. Cala il rendimento di Beltrame, l’attaccante che aveva dilagato nel primo tempo.
La risposta juventina al miglior gioco del Napoli è un tiro insidioso di Kabashi che si perde a fil di palo (75’), poi più nulla. La Juve cerca di riportarsi in vantaggio rinunciando a un mediano (Ruggiero) e inserendo una terza punta (84’ Lanini). Il Napoli risponde coprendosi con un difensore (84’ Gaetano) per un centrocampista (Fornito). Ma la Juve ormai attacca a sprazzi e il Napoli sembra padrone del campo.
Esce Tutino infortunato ed entra Zambrano, un terzino (88’). Sempre più coperto il Napoli per portare a casa il risultato favorevole. Sono sei i minuti di recupero. Il Napoli deve resistere. Ci riesce. La Coppa Italia Primavera fa l’occhiolino agli azzurri.
Mimmo Carratelli
NAPOLI (4-3-3): Crispino; Guardiglio, Lasicki, Celiento, Nicolao; Palma, Radosevic, Fornito (84’ Gaetano); Roberto Insigne, Novothny (68’ Scielzo), Tutino (8’ Zambrano).
JUVENTUS (3-5-2): Branescu; Untersee, Magnusson, Rugani; Ruggiero (84’ Lanini), Cavion, Sakor (63’ Kabashi), Gerbaudo, Laursen (53’ Mattiello); Beltrame, Padovan.
ARBITRO: Ghersini (Genova).
RETI: 46’ Gerbaudo, 64’ Tutino.

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