Come due anni fa col Villarreal. Sono migliorati solo i conti

Il Napoli è uscito per mano del Viktoria Plzen come accadde due anni fa contro il Villarreal, che di certo era avversario più temibile. Come due anni fa, il Napoli è secondo in classifica in campionato, ma fuori dall’Europa e dalla Coppa Italia. Con due punti in più (51 vs 49), ma atteso dalla trasferta di Udine mentre alla 26esima del torneo 2010-11 giocò, e vinse, in casa contro il Catania. In pratica, la crescita si è arrestata, o forse no. Di sicuro sono cresciuti gli incassi, circa 100 milioni tra la Champions, con annessi diritti tv, e la cessione di Lavezzi. Si è abbassato il livello del campionato e forse anche dell’organico azzurro (meglio a centrocampo e, forse in difesa, ma con pochi ricambi come due anni fa e sicuramente meno forte davanti).
Ecco perché Mazzarri può continuare a gonfiare il petto – anche se spesso esagera nel farlo – visto che continua a far rendere al massimo i “titolarissimi” e le poche riserve di valore di cui dispone, mentre quelli che sono andati via (Pazienza, Aronica, Dossena) altrove hanno fatto peggio e non meglio che a Napoli. Lui si dimena – di sicuro anche troppo – perché il Napoli torni in Champions, chi spera(va) che dalla Champions possa arrivare una crescita del progetto, però, si è già scottato. In due anni sono cambiati solo i conti, anzi no. Il segno + nei bilanci già c’era, l’impresa però adesso va ancora meglio.
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