Maroni ok, a Firenze bambini nel settore ospiti

La prima trasferta è stata archiviata ma, forse, troppe cose sono passate inosservate: nel capoluogo toscano tutti (ma proprio tutti: dalla Questura al Ministero degli Interni, dalla Ticketone al Napoli stesso) si aspettavano la guerriglia, la “solita” violenza dei tifosi partenopei, la presenza di ultrà, venuti da Napoli al solo scopo di “fare casino”, con tessere del tifoso false. La zona della stazione “campo di Marte” è blindata, tantissimi i poliziotti e i controlli…dopo le perquisizioni di rito, entro nel settore riservato a noi tifosi del Napoli: subito rimango colpito dal fatto che sono tanti i bambini e le ragazze, poche (anzi nessuna) le facce “sospette”, sono pochi i fumatori (pochi accendini avevano superato le barriere delle forze dell’ordine), non ci sono striscioni, nè gruppi organizzati…e allora penso: “cavolo, questa era stata etichettata come una partita “ad alto rischio”…Sono le 19 e 30 e un simpatico ragazzo, dall’alto del settore, lancia un urlo: “Quagliarella pezzo di m…”, penso che la tifoseria si possa spaccare subito, che ci scappi addirittura la rissa, ma niente, anzi, i 2-3mila presenti lo seguono e vanno oltre, con il coro “Quagliarella mercenario”. Verso le 20 compare un ragazzino che subito diventa un “idolo” per i presenti: tutti gli chiedono di posare e gli scattano foto…il motivo? Ha la maglietta numero 27 del Napoli, il nome del vecchio “capopolo masaniello” cancellato e la scritta a penna “tu non sei napoletano, traditore”. Intanto la partita della odiata Juventus è finita: tutti speravano in un infortunio del Quaglia o in un suo rigore sbagliato, ma si accontentano della sconfitta della vecchia signora e, tra gli applausi della Curva Ferrovia, intonano sfottò contro i bianconeri.
Il Napoli entra in campo per il riscaldamento tra gli applausi: mi fanno notare che il Pocho (nessuno lo chiama Lavezzi) “è sempre l’ultimo della fila”…la partita comincia, Cavani segna: siamo pazzi di gioia…”dicevano che è scarso, che ci manca la prima punta, e in 2 partite ha fatto 3 gol; e, finalmente, che cross Dossena!!!” urla un tifoso…la partita continua, noi cantiamo (il tifo, però, non è incessante: l’assenza dei gruppi organizzati si sente), nel nostro settore non si vede un fumogeno, non si sente un botto, non un problema al “famoso” ordine pubblico…il primo tempo finisce, Hamsik ha sbagliato un gol che sembrava fatto, ma siamo in vantaggio a Firenze…intanto sono entrati in Curva Fiesole, dopo lo sciopero anti-Maroni, gli ultrà della Fiorentina, accompagnati dai soliti cori razzisti contro i Napoletani…le squadre tornano in campo, D’Agostino pareggia subito su assist di Gilardino, uno che spalle alla porta ci sa fare…i viola prendono coraggio, noi sugli spalti siamo (quasi) ammutoliti…i limiti della nostra squadra si vedono quando si vanno a riscaldare Grava, Zuniga e Lucarelli (non certo dei campioni) e quando alla mezzora della ripresa, in 10 contro 10 (“è tornato Blasi” i commenti dei tifosi), Mazzarri non fa cambi…Lavezzi è irritante, gioca lontano dalla porta, perde palloni a ripetizione, si intestardisce in inutili dribbling, non passa la palla, ma ad essere sostituito è Cavani…la partita finisce: c’è chi è rammaricato per la rimonta viola, chi controlla le schedine giocate, chi è contento del pareggio, chi urla che “il Napoli non potrà andare avanti con questi tifosi, perchè non ci si può lamentare di un pareggio a Firenze, dopo aver giocato di giovedì”…lo stadio si svuota, noi siamo “imprigionati”, fuori ci sono almeno 300 poliziotti e tanti steward ma i commenti sono unanimi: “questa tessera del tifoso è una cosa buona”, “chi poteva aspettarsi una trasferta così tranquilla?”, “uno della lega finalmente ha fatto una cosa buona: hai capito che, con la tessera, sulla carta, possiamo andare dappertutto, in tutti gli stadi d’italia?”.
Usciamo dal Franchi, la prima trasferta di campionato è finita: si attendeva la guerra e invece è stata una delle trasferte più belle e tranquille che abbia mai visto.
Arrivato in ostello non posso fare a meno di pensare che se ci fossero stati degli scontri, anche piccoli, tutti i giornali e telegiornali d’Italia avrebbero messo la notizia in prima pagina, avrebbero detto di tutto sui “soliti teppisti napoletani”, ma ora che, finalmente, avevamo dato una grande prova di maturità e di civiltà nessuno, neanche una tv regionale, un giornale locale o un sito dei tifosi azzurri, avrebbe dato spazio alla “notizia”…Ovviamente è stato così, ed è per questo che ho deciso di raccontare la storia di questa splendida trasferta, la prima di una lunga serie…grazie alla Tessera del Tifoso…

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