Lo scrivemmo il 19 giugno, e ora è meglio così

19 giugno 2009 Il Napolista scriveva: “Questa storia di Quagliarella e del Rubin Kazan mi sembra molto simile a “Giorgio se ne vuole andare e il vescovo lo vuole mandare”. Il fatto è che nessuno si assume la responsabilità della prima mossa per non inimicarsi la piazza”. Beh la prima mossa l’ha fatta la Juventus che lunedì sera, dopo aver definito la cessione di Diego ha chiamato De Laurentiis: “Quanto vuoi per Quagliarella? Io ti offro 3 milioni subito e poi vediamo per il riscatto”. Aurelio ha risposto picche. Martedì seconda telefonata: “4 milioni e 10 per il riscatto”. E Aurelio ha risposto: “Ancora non ci siamo, fammi pensare”. Poi è arrivato il No di Di Natale e la nuova telefonata alla vigilia dell’Elfsborg, 4,5 e 11,   ed è scoppiata la bomba. Premesso che dei due uno era di troppo: Quagliarella o Lavezzi ha scelto com’è giusto che sia Mazzarri, io credo che il popolo napoletano sia più deluso dal fatto che va alla Juve piuttosto che sia stato venduto ma il feeling, diciamo la verità, non è mai scoppiato. Basta leggere sui forum che in fondo, a parte le dichiarazioni di napoletanità è proprio averlo venduto ai bianconeri che non va giù. E poi a lui non andava di fare panchina ed al Napoli non andava di tenersi un giocatore con il muso. E allora, visto che critichiamo tanto De Laurentiis, per una volta dico che tutte le responsabilità le abbia sempre l’allenatore aspettando che i soldi di Quagliarelli vengano reinvestiti in un centrocampista (Palombo) e magari un altro attaccante. E pensiamoci, allora si che il Napoli sarebbe equilibrato e pronto a vincere.
Paolo Carafa

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