Ferlaino non avrebbe mai venduto Fabio

Quagliarella come Beppe Signori, Quagliarella come Roberto Baggio, Quagliarella come Kakà. Non è mai accaduto nella storia recente del Napoli che la cessione di un giocatore abbia spaccato così l’ambiente. Pro e contro. Una città in rivolta. Una nazione in rivolta, visto che i post sui siti web arrivano senza sosta da Pantelleria ad Aosta. I passaggi di Ferrara e Cannavaro non fecero così scalpore. Allora il Napoli era in bolletta e per evitare la bancarotta si pensò a vendere i propri gioielli. Oggi no, oggi non è così. Il Napoli è una società solida economicamente e finanziariamente solida e per di più con un presidente che ha sempre detto di voler costruire una squadra di napoletani, una squadra che potesse essere come il Barcellona. E la cessione dei migliori gioielli rientra all’interno del Piano di De Laurentiis? Ferlaino non avrebbe mai ceduto Quagliarella. Ferlaino avrebbe spiegato i motivi di questa cessione se non altro perché napoletano, se non altro perché sensibile agli umori della piazza. Con De Laurentiis questo non solo sta accadendo, ma non si sente nemmeno la necessità di dire perché, di spiegare le motivazioni di una cessione che sta mettendo a soqquadro una città e non solo. Aspettiamo un perché. La società non può negarcelo. In caso contrario sarebbe uno scandalo.

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