Denis a Udine, ma il mercato si fa dopo il 26

Denis all’Udinese. Ormai è (sembra) fatta. Anche i guru di Sky Sport24 si sono lanciati in un’ultimora che parla dell’attaccante argentino e della sua presentazione che avverrà domani in Friuli. La cessione di Denis ha bloccato tutto il mercato in entrata del Napoli.  Lucarelli, Sosa e chissà quali altri “colpi” aveva pronti il ds Bigon. Anche se mi resta un dubbio. Che in realtà la querelle Denis sia stata solo un depistaggio. Passi che il Napoli ha bisogno solo di alcuni tasselli per migliorare una rosa già competiva, ma è possibile che una trattativa praticamente fatta come quella di Denis ha bloccato il mercato azzurro per oltre un mese? In fondo si trattava di un paio di stipendi e un piccolo sconto che, alla fine, il Napoli ha fatto lo stesso. E allora perché Lucarelli non è stato preso subito? Perché per Sosa si sta ancora aspettando? Perché non si chiude per Ledesma? L’impressione è che il mercato si aprirà per tutti dopo il ritorno dell’Europa League. Gli avvoltoi stanno puntando la Sampdoria. Entrare nella fase a gironi della Champions potrebbe significare trattenere Pazzini, Cassano, Palombo (vero Aurelio?). Uscire sarebbe un ridimensionamento totale. Per il Napoli vale più o meno lo stesso, ma in entrata. Con Maiello in spolvero, a che servono cinque punte se devi competere “solo” in campionato e ogni tanto in Coppa Italia? E poi a che serve prenderli ora che non potrebbero giocare nemmeno contro l’Elfsborg? Vedi Cavani. E’ arrivato due settimane fa e forse non gioca nemmeno. E’ cominciata la settimana più importante del mercato e l’idea che mi sono fatto è che De Laurentiis abbia da parte un tesoretto per l’ultima settimana di mercato. Della serie: costo zero tra entrate e uscite fino al 26. Poi fuochi d’artificio e rilanci al tavolo di poker. Per tutti.
Paolo Carafa

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