Sal Da Vinci porta bene al Napoli, in attesa che Conte e Adl cantino: “Saremo io e te, accussí, sarrà pe’ sempe sì” 

Il Napoli batte il Torino 2-1. Alisson Santos migliore in campo. Rientrano Anguissa e De Bruyne. Napoli e Conte tornano a sorridere (era ora)

Sal Da Vinci

Ni Napoli 06/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Torino / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Sal Da Vinci

Sal Da Vinci porta bene al Napoli, in attesa che Conte e Adl cantino: “Saremo io e te, accussí, sarrà pe sempe sì” 

C’era bisogno di una serata così. Anche se il Napoli proprio non ci riesce a portare in casa una vittoria in scioltezza, senza patemi. Era filato tutto troppo liscio fino al minuto 87 quando invece i granata hanno segnato la rete del 2-1. Fin lì era stato un monologo del Napoli. Una partita condotta in tranquillità. Un gol per tempo. Con la ciliegina sulla torta dei rientri di Anguissa e De Bruyne. Il centrocampista ha giocato addirittura tutto il secondo tempo (al posto di Vergara uscito nell’intervallo). Il belga è entrato al minuto 79 in sostituzione del migliore in campo ossia il brasiliano Alisson Santos un acquisto indovinatissimo. È stato Alisson lui a fare la differenza sia con il gol segnato dopo appena sette minuti sia anche con altre accelerazioni che in Serie A fanno la differenza. È al secondo gol in campionato, il primo è stato contro la Roma. Non male. Da sottolineare che Sal Da Vinci va preso in considerazione anche come portafortuna. Dopo una settimana in cui mezza Italia per dimenticare la guerra si è scatenata su di lui, il vincitore di Sanremo ha cantato la sua “Per sempre sì” prima del fischio d’inizio e i risultati sono stati evidenti.

Le vittorie sono un balsamo. Le vittorie con poca o nulla ansia sono un doppio balsamo con massaggio rigenerante. Il Napoli sale a 56 punti e al momento ha 8 punti di vantaggio sul Como quinto (che domani gioca a Cagliari) e 9 sulla Juventus che domani sera invece ospita il Pisa. Non è solo la vittoria. È l’aver ritrovato due calciatori simbolo come Anguissa e De Bruyne È l’aver rivisto insieme in campo De Bruyne e Lukaku. E sono ancora fuori McTominay, Lobotka, Neres, Rrahmani, Di Lorenzo. Si può dire che è stata una stagione assurda. Il Napoli è stato tartassato dagli infortuni. Basta affacciarsi all’estero per rendersi conto che sta succedendo anche al Liverpool o al Real Madrid. Qui da mesi è in atto la caccia al colpevole e sotto sotto in tanti sono convinti che sia responsabilità degli allenamenti di Conte. Per noi è un’assurdità. Come se un tecnico lavorasse per distruggere il proprio esercito. E abbiamo una doppia convinzione. La prima è che nessuno ha la risposta alla domanda sulla responsabilità degli infortuni. La seconda è che, con tutto quello che è successo, con un altro allenatore il Napoli sarebbe naufragato. Invece nonostante la tempesta, il Napoli è ancora lì, al terzo posto. Francamente non era affatto facile, al netto della pessima Champions giocata. È uno dei motivi per cui mai rinunceremmo a Conte per il prossimo anno. Noi lo vorremmo a vita al Napoli. In tanti dimenticano che è arrivato dopo un decimo posto e in un momento delicatissimo.

La nostra speranza è che De Laurentiis e Conte al più presto possano cantare insieme: “Saremo io e te. Accussí sarrà pe’ sempe sì”

 

Fondatore del Napolista, ha scoperto di sentirsi allergico alla faziosità. Sogna di condurre il Bollettino del mare di Radio Rai. E di girare - da regista - un porno intitolato “La costruzione da dietro”. Si è convertito alla famiglia: ha una moglie, due figli, un cane. E tre racchette, ovviamente da tennis.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata
Correlate