Suwarso: “Comprammo il Como per un documentario, poi i risultati ci hanno fatto cambiare idea”
Il presidente del Como al Corriere dello Sport: "Vogliamo costruire un club finanziariamente sostenibile, competitivo in Europa. De Laurentiis e Marotta sono visionari".

Db Como 23/05/2025 - campionato di calcio serie A / Como-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Mirwan Suwarso presidente del Como
Mirwan Suwarso, presidente del Como, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Tanti gli argomenti toccati, ad iniziare inevitabilmente dal progetto del club lariano ed a come svilupparlo.
A riguardo, scrive il Corriere dello Sport:
“La squadra di una piccola città – 80 mila abitanti – oggi vende maglie a Londra, Parigi, Milano e New York come fosse l’Inter, la Juve o il Milan. Solo il 14% dei ricavi commerciali passa da Como e provincia. E in più attrae allo stadio, una sorta di piattaforma galleggiante sul lago, i vip di Hollywood, proponendo ai turisti non soltanto l’esperienza di una partita di Serie A, ma pure pacchetti di viaggio ed esperienze culinarie“.
Suwarso ha svelato il motivo che ha spinto gli Hartono ad acquistare il Como.
“Abbiamo comprato il Como per un progetto legato alla nazionale giovanile indonesiana e la vicinanza a Milano lo rendeva comodo per le riprese di un documentario. Quando le promozioni del club hanno reso quel progetto impraticabile, abbiamo dovuto cambiare rotta e sviluppare il Como stesso per recuperare l’investimento“.

La qualificazione in Champions e gli obiettivi del club
Un progetto che ha portato risultati prima del tempo, come la qualificazione in Champions League. Il presidente ha spiegato gli obiettivi del club.
“Esserci qualificati per la Champions prima del previsto ha creato un’ulteriore necessità di rafforzarsi. Ma guardate in cosa stiamo investendo: giovani con il potenziale di migliorare e crescere di valore. Stiamo costruendo le fondamenta per ricavi ricorrenti. Quando ci siamo qualificati per la Champions, il nostro primo passo è stato parlare con l’Uefa. Costruire i nostri piani dentro il quadro normativo fa parte del diventare vincenti. Non fissiamo mai obiettivi di ambizione sportiva. La nostra pianificazione riguarda la costruzione di un club finanziariamente sostenibile, che possa permettersi di competere in Europa. La Champions è arrivata prima che il business avesse quella solidità finanziaria. Non prometteremo ai fan titoli o un posto permanente in Champions, ma un club che diventerà finanziariamente solido“.
Da Fabregas a De Laurentiis passando per la “nuova” Serie A
Inevitabile, poi, parlare di Fabregas, nel mirino anche del Napoli la scorsa stagione. “C’è una lunga fila di interessati, molti altri lo saranno. Le persone hanno le proprie ambizioni. Vogliamo che il suo lavoro continui a rendere il Como più forte. Questo significa sostenerlo adeguatamente oggi e costruire un’organizzazione capace di portare avanti quel lavoro quando arriverà il suo prossimo capitolo”.

Anche Suwarso ha poi mostrato di apprezzare il nuovo corso della Serie A, ossia il metoto Orsato. “Penso che la Serie A sia diventata più emozionante. Il gioco scorre meglio, e questo lo rende più piacevole da guardare. Non credo siamo così distanti da Premier, Liga e Bundes. In altri campionati il discorso ruota spesso attorno a due o tre club, mentre qui non si riescono a pronosticare con sicurezza nemmeno le prime quattro o cinque. Per raggiungere la Premier dobbiamo trasformare quell’entusiasmo in crescita commerciale. Vedo la Serie A come un asset sottovalutato con enormi margini di crescita”.
Elogio, poi, a De Laurentiis e Marotta. “Visionari perché sanno guardare oltre la partita successiva. De Laurentiis ha dimostrato di pensare al Napoli come a un’azienda e ho già parlato di quanto sia commercialmente acuto. In Marotta vedo l’importanza dell’esperienza e della costruzione di un’organizzazione calcistica che sappia continuare a competere”.