In Germania ci invidiano Orsato: “Ha reso la Serie A divertente”
La Süddeutsche: "L'Italia lo dimostra: meno Var si usa, più calcio si gioca. Fin qui neanche uno 0-0, il livello del gioco è cresciuto"

Mp Livorno 22/08/2025 - campionato di calcio Serie C / Livorno-Ternana / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Daniele Orsato
In Germania ci invidiano Orsato e hanno ragione. La Süddeutsche dedica un pezzo a com’è cambiata la Serie A grazie al designatore, e alla sua nuova “linea” meno interventista. Il titolo è: “L’Italia lo dimostra: meno Var si usa, più calcio si gioca”. Il campionato è come rifiorito, diventato all’improvviso più colorato, gustoso, e anche più appetibile a livello commerciale.
“Il livello di gioco del calcio italiano è stato criticato negli ultimi anni – scrive la SZ – sia all’interno che all’esterno dei confini nazionali: troppi pochi gol, troppo poco calcio offensivo e propositivo, troppe perdite di tempo. Vita lenta, sarà pure un’espressione meravigliosa per descrivere la vita nel Mediterraneo, ma quando si parla di calcio, la lentezza è diventata un problema. (…) Finché quest’estate la situazione non ha subito un’accelerazione vertiginosa. Dal luglio 2026, Daniele Orsato è a capo del corpo arbitrale italiano”.

“In Serie A non c’è stato ancora uno 0-0”
“Dopo cinque giornate, i risultati del “Protocollo Orsato“, come i media italiani hanno ribattezzato la riforma, sono già evidenti nei numeri: il tempo netto di gioco in Serie A è aumentato di quasi cinque minuti rispetto alla scorsa stagione. Finora in questa stagione sono stati assegnati solo cinque rigori e non c’è stato un solo pareggio per 0-0 – in un campionato, si badi bene, dove la scorsa stagione si sono concluse 36 partite a reti inviolate, il triplo rispetto alla Bundesliga”.
Ed è una riforma, scrive il giornale tedesco, figlia d’un altro italiano, il capo arbitrale Uefa Roberto Rosetti. Anche il capo degli arbitri tedeschi Knut Kircher ha adottato un approccio simile in Bundesliga. E così stanno disinnescando anche le polemiche sull’utilizzo della Var: “Non hanno seguito né i tecnocrati amanti del Var né i romantici che ne sognano la completa abolizione. Al contrario, ora gli arbitri hanno maggiore libertà di scelta, il che si traduce in maggiori opportunità per i giocatori e, in definitiva, in un calcio migliore per gli spettatori”.