Mancini ovviamente difende Malagò: “Quando si lavora, ci vuole stabilità” (un messaggio ad Abodi e Bonfiglio?)

In conferenza a proposito della tempesta politica: "noi l’abbiamo visto che c’è un presidente e anche in queste ore l’abbiamo visto interessato alla partita. Ci dispiace per Bianchedi".

Mancini ovviamente difende Malagò: “Quando si lavora, ci vuole stabilità” (un messaggio ad Abodi e Bonfiglio?)

As Roma 29/07/2026 - presentazione allenatore Italia / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Claudio Ranieri-Roberto Mancini-Giovanni Malago’

Roberto Mancini alla vigilia di Francia-Italia non si sottrae alla domanda sull’imbarazzante vicenda che sta caratterizzando il calcio italiano, con Governo e Coni che stanno provando a dar vita al golpe del cavillo. Ossia a far fuori Malagò dalla federcalcio per una questione burocratica che non ha alcun senso (Malagò non era tesserato al momento della sua candidatura e della sua elezione).

Mancini risponde alla domanda sul possibile commissariamento della Figc: “Quando si lavora ci vuole stabilità ma noi l’abbiamo visto che c’è un presidente e anche in queste ore l’abbiamo visto interessato alla partita”.

Ha parlato anche del caos che ha provocato le dimissioni di Diana Bianchedi: “Ci dispiace tanto per la sua decisione, le abbiamo detto che già ci manca. Non è stata molto tempo con noi ma da ex campionessa conosce lo sport e si è comportata in maniera impeccabile”.

Mancini

Del Manchester City: “Non è una cosa che mi riguarda, c’è un iter giudiziario che andrà avanti. Ma io ho già spiegato in Turchia che con questa storia non c’entro”.

Mancini: “Neppure contro il Belgio era andato tutto male”

Della partita ha detto:

“Credo che questa trasferta, comunque vada, ci sarà molto utile. Loro sono molto più avanti di noi ma penso che sarà una sfida di alto livello: è stimolante provare a battere gente come Dembelé, Olise o Doué. Dovrebbe venire il raffreddore a tutti perché la Francia perda livello. Però ci teniamo a fare bella figura, non andremo in campo solo a difenderci: l’obiettivo è sempre giocare per vincere”.

A proposito degli sbalzi d’umore dell’ambiente e del giornalismo:

“Non ci si deve esaltare per una vittoria né deprimere per una sconfitta. La cosa importante è che contro la Turchia la squadra abbia giocato bene al calcio. Ma neppure contro il Belgio era andato tutto male, il secondo tempo aveva mostrato momenti interessanti”.