Giuntoli su Kvara: “Gli stavamo dietro da tempo, poi scoppia la guerra e penso: “Magari costa un po’ meno ora”

Dal festival di Trento: "Spalletti disse: "'È fortissimo Cristiano, ma mi hanno detto che è impossibile da prendere'. Lui era già in Italia. Il giorno dopo Luciano va a casa a Milano. E io il giorno dopo ho detto a Kvara di andare a suonargli il campanello a casa".

Giuntoli su Kvara: “Gli stavamo dietro da tempo, poi scoppia la guerra e penso: “Magari costa un po’ meno ora”

Ni Napoli 24/11/2024 - campionato di calcio serie A / Napoli-Roma / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Khvicha Kvaratskhelia

Il Festival di Trento sta regalando diversi spunti meritevoli di attenzione: da Orsato, con il suo commento sull’episodio De Bruyne-Vásquez, a Boban, che usa il Napoli come metro di paragone del Milan, fino a Giuntoli, che rivela un retroscena sull’acquisto di Kvaratskhelia.

Le parole di Giuntoli

Giuntoli

“Lui è nato il mio stesso giorno, il 12 febbraio. Gli stavamo dietro da tanto tempo. Poi scoppia la guerra e penso: ‘Magari costa un po’ meno ora’. Poi vedo che non lo prendeva nessuno e penso: ‘Magari ha qualche problema…’. Dopo la guerra ha fatto calare un po’ il prezzo. Racconto un aneddoto. Ci si mosse per tempo, era marzo.”

“Spalletti disse che era impossibile da prendere”

“Quando ho capito che riuscivo a prenderlo lo feci vedere a Luciano (Spalletti). E lui: ‘È fortissimo Cristiano, ma mi hanno detto che è impossibile da prendere’. Lui era già in Italia. Il giorno dopo Luciano va a casa a Milano. E io il giorno dopo ho detto a Kvara di andare a suonargli il campanello a casa”.