Disastro Ferrari, quand’è che Elkann caccia Vasseur? Sbaglia le gomme e butta via subito un altro Gran Premio

Vasseur protagonista di un altro pasticcio. Solo lui poteva immaginare di correre con gomme d'asciutto. Hamilton dal secondo al 17esimo posto. Poi l'inglese arriva terzo. Avrebbe vinto senza il francese

Disastro Ferrari, quand’è che Elkann caccia Vasseur? Sbaglia le gomme e butta via subito un altro Gran Premio

Spa (Belgio) 30/07/2023 - gara F1 / foto Imago/Image Sport nella foto: Frederic Vasseur ONLY ITALY

Mamma mia che disastro Vasseur e la Ferrari. È davvero incomprensibile la perseveranza di Ferrari e John Elkann che con la scelta di Vasseur stanno distruggendo la Ferrari. Il Drake lo avrebbe cacciato da un pezzo. Anzi il Drake non lo avrebbe mai assunto.

Oggi lo stratega (siamo sarcastici) si è superato. Hamilton era in prima fila e Leclerc in seconda. Ma sulla pista bagnata il genio Vasseur ha deciso che i due ferraristi sarebbero partiti con gomme da asciutto. Una follia. Lo avrebbe capito anche un canarino. E infatti in duecento metri Hamilton è passato dalla seconda alla decima posizione. E poi quindicesima. Diciassettesima. Vasseur ha buttato nella pattumiera l’ennesimo Gran Premio. O comunque la Ferrari ha perso il vantaggio conquistato nelle qualifiche.

Poi, via la pioggia, Hamilton risale fino alla quinta posizione ma non può giocarsi la vittoria per colpa di Vasseur e delle sue scelte strategiche da seconda elementare.

Incredibilmente la Ferrari sbaglia le gomme anche al secondo pit-stop. E infatti sia Hamilton sia Leclerc tornano ai box. Poi l’inglese riesce ad arrivare terzo. Avrebbe vinto senza Vassuer al muretto.

Povero Hamilton nelle mani di Vasseur

Giuntoli e Vasseur Ferrari

Non è possibile che Vasseur porti così la Ferrari alla deriva. La Ferrari viene sfottuta anche dal Daily Mail che ricorda come Vasseur sia considerato un dirigente di Serie B, (da Championship).

È il caso forse che Elkann affidi a qualcun altro le decisioni operative per quel che riguarda lo sport, che sia la Juventus (di cui ci interessa relativamente) e soprattutto la Ferrari. Non è possibile che distrugga così un patrimonio della cultura nazionale.