Il tennis aggrappato ad Alcaraz. È un circo per influencer e ricconi, gli appassionati non hanno i soldi per i biglietti
Il tennis è in crisi di personaggi. Gli Us Open si reggono su Alcaraz e la filippina Eala. La finale di Parigi tra Zverev e Cobolli è stata la meno vista in tv degli ultimi vent'anni

Spain's Carlos Alcaraz and USA's Serena Williams confer during their mixed doubles match against New Zealand's Erin Routliffe and Britain's Lloyd Glasspool at Fan Week as part of the 2026 US Open tennis tournament at the USTA Billie Jean King National Tennis Center in New York on August 25, 2026. (Photo by TIMOTHY A. CLARY / AFP)
Il caro biglietti allontana gli appassionati
Il tennis è in crisi di personaggi. Che sono fondamentali vista la piega che hanno preso i grandi tornei a partire dagli Slam. Gli Us Open sono roba per ricchi. Gli appassionati di tennis restano fuori, non hanno i soldi per consentirsi i biglietti. Ma questo sistema rischia di saltare senza star capaci di attrarre il grande pubblico e il circuito degli influencer. Sinner sta male col ginocchio. La sola speranza si chiama Carlos Alcaraz: la riuscita del torneo newyorchese dipende da lui. Dovrebbe riuscire ad arrivare almeno alla seconda settimana. Altrimenti non restano più personaggi. Certo c’è Djokovic e soprattutto la filippina Alex Eala che fa il pieno di pubblico ovunque vada.

Per il resto, il sistema tennis cammina sull’orlo di un burrone. Ne scrive El Mundo. Ne scrive il Times. Ne scrive il Wall Street Journal.
Il tennis è sempre di più uno sport patinato. E, scrive El Mundo:
“Il tennis, sport di tendenza e al contempo vetrina, vive un paradosso. Con tutta la pubblicità e i costi elevati che lo circondano, lo sport stesso si è annacquato. Tanto spettacolo di contorno, sugli spalto, poco in campo. Il circuito fa i conti con un calo di interesse generale. L’ultima finale del Roland Garros, tra Alexander Zverev e Flavio Cobolli, è stata la meno vista in televisione negli ultimi 20 anni, e i due precedenti tornei Masters 1000, Canada e Cincinnati, hanno registrato ascolti bassissimi”.
Agli Us Open sei Nuggets col caviale costano cento dollari
I ragazzini delle scuole di tennis non hanno i soldi per andare a vedere le partite dal vivo.
“Un cocktail Honey Deuce, vodka con limone e liquore al lampone, costa 23 dollari. Un lobster roll, ovvero un hot dog all’aragosta, 40 dollari. Sei nuggets con caviale Petrossian, 100 dollari”. E vanno a ruba, aggiunge il quotidiano spagnolo.

Gli Us Open e il tennis sono nelle mani di Alcaraz. E in quelle della filippina Eala numero 18 del mondo. Il Wsj le ha dedicato un ritratto. Scrive così:
“Il tennis non è certo uno sport nazionale nelle Filippine, essendo molto meno popolare del basket e del calcio nell’arcipelago di circa 120 milioni di abitanti. L’atleta più famoso del paese è l’ex campione del mondo di pugilato Manny Pacquiao che ha conquistato titoli in otto diverse categorie di peso prima di ricoprire brevemente la carica di senatore. Il suo nome rimane sinonimo di orgoglio nazionale”.
Eala punta ad affiancarlo. Decathlon segnala un aumento del 66% delle vendite di racchette per principianti nei suoi negozi nelle Filippine. Eala, cresciuta a Manila, nel 2023 si è diplomata alla Rafa Nadal Academy.