C’era una volta il Psg spendaccione, ora è maestro nelle cessioni: ha venduto giocatori per 350 milioni di euro
La lezione è che anche i grandi club devono saper vendere. L'Equipe: "Per molto tempo il club parigino vendeva abbastanza male. Tutto è cambiato con l’arrivo di Luis Campos (dopo Leonardo) e la gestione di Luis Enrique"

Mg Monaco di Baviera 31/05/2025 - finale Champions League / Paris Saint Germain-Inter / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Nasser Ghanim Tubir Al Khelaifi
Il cambiamento avvenuto in quel di Parigi è da studiare: da club incapace di vendere a enorme macchina di incassi; da squadra di figurine capace di vincere solo il mediocre campionato francese a carro armato che a maggio ha alzato la seconda Champions di fila. Il club perfetto, praticamente. Anche i grandi club devono saper vendere.
L’Équipe fa un po’ di conti.
Psg, entrate colossali

Si legge sull’Equipe:
“Quest’estate il Psg avrà battuto tutti i propri record di cessioni, assumendosi un rischio concreto, considerato l’impatto che Bradley Barcola e Gonçalo Ramos hanno avuto sul lavoro di Luis Enrique nella scorsa stagione, ma un rischio tutto sommato ragionevole: nelle casse parigine entreranno più di 350 milioni di euro, con una variazione legata ai bonus, senza che un solo titolare delle due ultime finali di Champions League lasci il club.
I conti:
145 milioni per Barcola (Liverpool), 74 milioni per Ramos (Milan), 55 milioni per Ibrahim Mbaye (Aston Villa), 41,2 milioni per Randal Kolo Muani (Juventus), 35 milioni per Kang-In Lee (Atlético Madrid) e 4,1 milioni per Noham Kamara (Ol)”
Un cambiamento spettacolare

“Per quanto riguarda le cessioni dei giocatori, il cambiamento nella storia moderna del Psg è piuttosto spettacolare. Per molto tempo il club parigino vendeva abbastanza male e gestiva ancora peggio i prestiti, facendosi carico dei tre quarti degli stipendi di giocatori mediocri che mandava altrove a mettersi in mostra prima di riuscire finalmente a liberarsene. Gli stipendi parigini erano troppo alti rispetto al mercato e i giocatori non avevano alcuna possibilità di guadagnare altrettanto altrove.
C’è una spiegazione:
Diversi fenomeni possono spiegare questa nuova era del mercato: l’arrivo di Luis Campos nell’estate del 2022, la naturale valorizzazione della rosa grazie alla doppia corona europea e alla gestione di Luis Enrique, una politica salariale più rigorosa, che spiega le difficili trattative, e la recente volontà del PSG di allontanarsi da tutto ciò che luccica, privilegiando tutto ciò che porta alla vittoria.”
Ricordiamo che Campos arrivò dopo Leonardo che invece spendeva e spandeva senza vincere niente.