E’ nata l’opposizione all’Assocalciatori, si chiama Assocap: tra i fondatori Beppe Dossena
Sta per Associazione dei Calciatori e Calciatrici, Allenatori e Allenatrici, Preparatori e Preparatrici Patrocinati. Ha già raccolto moltissime adesioni

Ni Napoli 28/01/2026 - Champions League / Napoli.-Chelsea / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: pallone
L’alternativa, l’opposizione (interna) all’Assocalciatori. Si chiama Assocapp, e sta per Associazione dei Calciatori e Calciatrici, Allenatori e Allenatrici, Preparatori e Preparatrici Patrocinati. Nasce, si legge nel comunicato che ne accompagna il lancio, “con l’intento di rappresentare le diverse categorie di tesserati e di dialogare con tutte le istituzioni del calcio italiano, per contribuire attivamente allo sviluppo di un sistema dotato di maggiore visione, equità e trasparenza”.
Tra i promotori e soci fondatori c’è Beppe Dossena ma anche l’ex portiere della Nazionale Emiliano Viviano, Luca Pellegrini, campione d’Italia con la Sampdoria nella stagione 1990-91, e Lorenzo Marronaro, ex calciatore, agente sportivo e intermediario”.
Beppe Dossena e Lorenzo Marronaro hanno assunto pro tempore rispettivamente le cariche di presidente e vicepresidente, mentre Andrea Ferrato è stato nominato direttore generale. L’Associazione ha già ricevuto l’appoggio di centinaia tra ex calciatori e allenatori e sta raccogliendo le adesioni tra i tesserati in attività, si legge ancora nel comunicato.
“I calciatori, gli allenatori e i preparatori – spiega Dossena – rappresentano una comunità con caratteristiche specifiche: condividono lo stesso ambiente, formano un gruppo riconoscibile e comunicano attraverso un linguaggio comune, fatto di esperienze, tradizioni e valori condivisi. La nostra iniziativa mira a riportarli al centro dei processi decisionali della politica sportiva. L’obiettivo non è creare ostacoli o conquistare spazi fini a se stessi. Le nostre esperienze, insieme alle competenze maturate negli anni di carriera, ci consentono di essere un interlocutore serio e autorevole, capace di proporre idee e soluzioni in collaborazione con tutte le componenti del mondo del calcio”.
“Siamo partiti dal segmento finale raccogliendo le istanze di centinaia di colleghi che chiedono maggiore trasparenza nella gestione del Fondo di Fine Carriera. Chi ha giocato o allenato deve avere certezze su come vengono investiti i propri contributi e maggiore facilità nell’accesso alle somme maturate al termine dell’attività. La nostra azione guarda all’intero percorso dei tesserati, con l’obiettivo di tutelare soprattutto le categorie meno protette e accompagnare gli iscritti dalle prime fasi della carriera fino al post-attività”.








