Repubblica: “Conte aveva già dato disponibilità all’Italia dopo l’era Mancini”
"Incarna la figura del ct super-perfezionista, dedito al quotidiano lavoro di campo e in particolare agli schemi memorizzati. Il secondo anno a Napoli sta facendo emergere dissapori con De Laurentiis; l’ipotesi potrebbe realizzarsi".

Napoli's Italian coach Antonio Conte is pictured before the Italian Serie A football match between Genoa and Napoli at the Luigi Ferraris stadium in Genoa on February 7, 2026. Isabella BONOTTO / AFP
Antonio Conte e Massimiliano Allegri sembrano essere tra i favoriti per guidare l’Italia dopo la disfatta del terzo Mondiale perso consecutivo e con il ct Rino Gattuso sempre più ai margini. Il tecnico del Napoli aveva già dato disponibilità alla Nazionale dopo l’addio di Roberto Mancini.
Conte e Allegri tra i nomi in pole per la Nazionale italiana
Repubblica scrive nell’edizione odierna:
Senza ancora sapere chi e quando sceglierebbe il commissario tecnico, i candidati più autorevoli sono in sostanza due, Massimiliano Allegri e Antonio Conte. E a prescindere dall’attuale status di allenatori in carica nei rispettivi club, che ne impedisce l’uscita allo scoperto, al momento partono alla pari. Sia l’uno sia l’altro, vincenti e quasi coetanei non hanno mai nascosto che la Nazionale sarebbe un approdo gradito. Allegri incarna in effetti la figura del selezionatore, cioè di un genere che apparteneva alla tradizione di Coverciano, ma che sembra andato un po’ in disuso. Quanto alle note critiche per il gioco troppo concreto delle sue squadre e perciò sgradito agli esteti, la questione pare superata dal motivo stesso per il quale Allegri verrebbe chiamato a guidare l’Italia: perché è tempo di fare risultati e di evitare l’ormai perenne assenza dal Mondiale.
Conte incarna invece la figura del ct super-perfezionista, dedito al quotidiano lavoro di campo e in particolare agli schemi memorizzati. A Coverciano ha trascorso due anni proficui, dal 2014 al 2016. Conte ha poi spesso ricordato con nostalgia quel biennio, fiutando un ritorno che non si è finora concretizzato perché i tempi non coincidevano. Ora che il secondo anno al Napoli, dopo lo scudetto, sta facendo emergere i dissapori con il presidente De Laurentiis, l’ipotesi potrebbe realizzarsi. Antonio era stato contattato e aveva dato disponibilità anche dopo la rottura tra Figc e Mancini.











